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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Litantrace

altenzione, siccome il carattere più im-portante, benché sia il più trascurato neinostri fornelli, e quello sul quale gli in-gegneri meccanici ed i manifattori ricevo-no minore istruzione.

Seguendo quindi il Williams passo apasso le fasi o mutamenti di circostanzeche avvengono per la combustione in unfocolare, cosi le riassume :

1. ° Le parti bituminose costituenti delcarhon fossile vengono scacciate da quellosotto forma gassosa, vale a dire passanodallo stato solido a quello gassoso, loche accade con assorbimento di calorico.

2 . ° Deeomponesi il gas idrogeno carbo-nato e diss*lvesi ne’ suoi elementi l’idro-geno ed il carbonio, disponendosi ciascunodi essi in tal guisa ad unirsi a quantitàrelative di ossigeno, dietro una legge oduna misura specifica di affinità ; ciò pureha luogo mediante un assorbimento dicalore.

5.° Innalzansi questi due corpi combu-stibili ciascuno alla temperatura che si ri-chiede perchè abbia luogo l’azione chimi-cg, e forse anco elettrica, della combinazio-ne, ed anche questo effetto si ottiene conun altro assorbimento di calore. A taleproposito fa osservare che a quest’ ultimafi.se del fenomeno, durante la quale svolgesila luce si dee quasi esclusivamente attri-buire 1’ irradiazione del carbonio in igni-zione assai sottilmente diviso ed i suoi ato-mi sono in allora alla temperatura più altapossibile, tale che, secondo II. Davy, supe-ra quella dei metalli arroventati a bian-chezza. Se questi atomi elementari di car-bonio non vengono in quell’istante ali-mentali di ossigeno, la corrente li traggeseco e, per effetto della diminuzione delloro peso specifico e'della perdita del ne-cessario grado di temperatura, divengonoben tosto inetti ad entrare in combinazio-ne chimica e formano la materia nera, don-de proviene il fumo e la fuliggine.

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4. » Producesi una tale azione tra gliatomi di idrogeno e di carbonio, posti co-si in libertà dall’ unione che li ritenevadapprima legati sotto la forma d’idrogenocarbonato, che vengano a contatto ato-mico con 1’ ossigeno.

5. ° Producesi l’unione chimica di que-sti corpi o di tutti i loro atomi elementariposti a contatto dei loro equivalenti di os-sigeno, e ciò con ellelto tanto rapido quan-ta si è la prontezza con cui-può aver-si questo contatto. Tale operazione è lasola che costituisce la combustione, tuttele altre non essendo che preparatorie. Ein questa operazione che le elettricità ri-spettive degli elementi che si combinanotrovansi scambiate al momento in cui sisvolge il calore, e . che formansi chimica-mente corpi nuovi e distinti.

In tutte queste fasi svariate, attraversole quali passano i combustibili, vedesi, os-serva Williams, che queste sostanze assor-bono uniformemente del calore e che sol-tanto nell’ ultima avvi produzione di nuo-vo calore, il quale alla sua volta comunicala necessaria temperatura ad altri atomiche passano successivamente per la stessaserie di varie fasi. E pure manifesto che lainterruzione nel succedersi di una di que-ste fasi trae seco la conseguenza che sfug-ge una parte del gas composto o degli ele-menti di esso e che si convertono in fumo.

Finalmente conchiude essere facile ilconvincersi come sia erronea evidentemen-te la idea che il fumo formatosi che siapossa venire consumato nel focolare do-ve si è generato, e quanto male un cosìfatto risultamento accorderebbesi con leleggi della natura. In latto la formazionedel fumo deriva dalla mancanza di unadelle operazioni preparatorie della combu-stione o di qualcuna delle condizioni chesono necessarie a quel consumo che deedare luce e calore. Attendersi quinci cheil fumo, il quale risulta da un difetto di