4o Livellare Livellare
Manometri, nei quali si osserva il mutar di! chiusa ermeticamente, oppure sentire se dà
volume o di tensione di una data quantità quel colpo secco, come fa nei martelli
«li aria rinchiusa da un liquido, tenendoconto dell’ influenza su quella della tem-peratura, oppure facendo sempre 1’ os-servazione alla temperatura medesima, ofinalmente facendo sì che le differenze ditemperatura vengano a compensarsi pelmodo di costruzione dello strumento me-desimo La descrizione dei principali fraquesti stromenti non può qui trovar luo-go dovendosi piuttosto cercarla agli arti-coli Barometro e Manometro loro desti-nati particolarmente. Anche il variare del-1’ ebollizione dell’ acqua secondo la diffe-rente altezza, osservalo con un Termometro appositamente costruito, e la cui scalaè a gradi assai grandi soltanto per queipunti che sono più vicini all’ ebollizione,adoperassi per conoscere barometricamen-te la misura delle altezze. Di questi stra-nienti di particolar costruzione, dei loro
vantaggi e diletti,
purgali d’ aria. Ma non è così riguardoall’ umido ; questo è un nemico insidiosoche quando è in piccola quantità non èvisibile, ma esercita una considerevolepressione sulla colonna del mercurio : edinclinando il barometro si distende sulleinterne pareti a guisa di sottilissimo veloliquido, perdendo lo stato aeriforme dimano in mano che il mercurio s’ avanza,e si diminuisce lo spazio vuoto, finché ilmercurio lo occupa tutto, e batte come sesi trovasse perfettamente nel vuoto. Ma nonappena il barometro viene rimesso nellasua naturale posizione verticale, quel-1’ umido velo tosto ripiglia lo stato aeri-forme, premendo con una tensione varia-bile ed indeterminata, poiché almeno perl’aria più o meno diradata che nello spa-zio rimasto vuoto di mercurio si annidas-se, si conosce la legge di sua uniforme di-
e del modo di adope- datazione per aumento di temperatura, ba-rarli favelleremo negli articoli appositi ad vece l’umidità imprigionata, ossia quel veloessi destinati, e vedremo come sia possibi- acqueo che rimane nello stato ordinariole procurarsi stranienti di tale delicatezza'dell’atmosfera più o meno aderente allache segnino con una differenza di varie lineejsuperficie dei vetri, come le sperienze elet-sopra una scala un cangiamento di pochi liriche ed alcune altre particolari del Bella-piedi di altezza. Qui considerando la gran- ni lo dimostrarono, oltre a quella che vi si
de importanza dell’ esattezza delle osser-vazioni eoi comuni barometri per dedurnenozioni ipsometriche, riferiremo le con-siderazioni fatte su tale proposito dalBellani.
Fra tutte le cause che possono far va-riare l’altezza del mercurio, oltre a quelleaddietro indicate della temperatura atmo-sferica e del mercurio, la maggiore e lapiù essenziale si è il vuoto più o menoperfetto per aria o per umidità introdot-tesi nella camera barometrica ; il difettoproveniente dall’ aria rinchiusa è più facilea conoscersi, bastando inclinare lentamenteil barometro ed osservare se il mercuriooccupa totalmente 1’ estremità superiore
può introdurre, ha una tensione sua pro-pria e variabile secondo la temperaturafinché rimane una minima particella liqui-da da evaporare in quello spazio limitato :ma dal momento che tutta si converte invapore elastico cessa quello stato variabiledi tensione per progredire coll’ aumentodi calore uniformemente come fosse ariaasciutta. Questa stessa umidità tornerebbepoi in parte allo stato liquido stando egua-le la temperatura, purché si aumentasse lapressione atmosferica ossia diminuendo lacapacità della camera superiore del baro-metro per l’innalzamento del mercurio; oviceversa dallo stato di liquidità passereb-be a quello di volatilità stando eguale la