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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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ili mercurio che si forma nel braccio aper-to dei barometri a sifone col tempo pote-va invertire le rispettive altezze del mer-curio nei due bracci, per quella stessa ade-sione supposta daPoisson e Dulong.

Per ciò che riguarda la dilatazione dellegno supposta minore in confronto delmetallo, come generalmente si crede, Bel-lani riflette che dalle sperienze finora isti-tuite con le oscillazioni dei penduli di legnoin confronto di quelli di metallo, con le im-mediate misure sopra un pezzo di legnotagliato per lo lungo dell’albero, ossia se-condo la direzione naturale delle fibre, éportato a diverse temperature, rimane sem-pre il dubbio che, siccome nella fredda sta-gione predomina 1’ umidità nei legni, cosìl’accorciamento dei penduli per minortemperatura possa venir compensato daun maggiore allungamento per umidità.Nella stessa guisa passando il legno da unambiente freddo ad uno caldo il caloreche lo dovrebbe allungare, lo accorciacontemporaneamente diseccandolo.

Si crede pure che il legno non si gon-fie e perciò non si allunghi in direzionedelle fibre, ma soltanto di traverso : mavi sono molti legni che non presentanoquella tessitura longitudinale, come il bos-solo, che per ciò tanto utilmente s’impieganei lavori di tornio ; ed abbiamo il legnodel pero e del melo, che si prestano per-ciò all’intaglio, gonfiandosi per la umiditàin tutti i sensi. Da alcune sperienze fattetagliando dai trucioli alcune lunghe, strettee sottili striscie, scegliendo la parte longitu-dinale più fibrosa del larice, il Bellani hapotuto assicurarsi che si allungavano pocomeno del capello pei diversi gradi di umidi-tà; ma immersi que’ nastri legnosi nell’a-cqua e giunti all’umidità massima, facendolipassare ripetutamente dall’ acqua freddanella calda, e viceversa, non si estèndeva-no di più per umidità, e ben poco per au-mento di temperatura ; di modo che era

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maggiore la dilatazione della verga di ferrocui erano assicurate per un capo. Sem-bra adunque che 1’ espansione per umidi-tà, e per temperatura si esercitasse più inquella circostanza di traverso alle fibreche per lo lungo, sicché un’ azione eli-desse 1’ altra, come succederebbe nellemaglie di una rete che allargate per tra-verso si accorciano in altezza. Ultimamen-te De la Rive aveva riscontrato anche unadiversa conducibilità elettrica per lungo oper traverso nei legni.

Queste che sembrano minutezze, o so-fisticherie non sono poi tali, trattandosidi livellazioni esatte, nelle quali la diffe-renza di sole linee o,i 5 , corrisponde al-l’altezza di tese 1,97. Si può avere quinditalma tutta la confidenza uella perizia del-1’ osservatore, ma al tempo stesso tutta ladiffidenza nello strumento adoperato ; per-chè del barometro, non è come di moltialtri strumenti che se ha qualche difèttoconosciuto, si può questo dalla periziastessa dell’ osserv atore correggere.

Nelle livellazioni barometriche, oltre ai-fi imperfezione degli strumenti, le correntid’aria ascendenti, e discendenti possonoavere qualche influenza ; quindi le osatr-vazioni di confronto si hanno a ripeteree continuare per un tempo sufficiente adeliminare tutte queste vicende meteorolo-giche che fanno variare le pressioni almo--sferiche più in uu luogo che nell’altro,tanto più se si tratta di una notabile di-stanza fra i due luoghi, e che fi uno siasul mare, fi altro sulla terra, cioè in circo-stanze diverse; essendo raro il caso in allo-ra che le pressioni atmosferiche si trovinoeguali. Quelle correnti d’ aria influirannopoi molto più nel determinare la quantitàed il tempo del massimo e minimo nellevariazioni orarie del barometro stazionario.

Sull’ influenza del calore solare nellevariazioni orarie del barometro, dipenden-temente dalle circostanze di luoghi e di