Livellare
tempi, si hanno antiche osservazioni «liDe-Saussure e De Lnc, ed ultimamente«li Ilorner e Gautier . Egli è certo, osser-va il Bellani, che nello stato d’ equilibriola colonna atmosferica incombente aduna pianura è più lunga di quella soprauna montagna di quanto questa più s’in-nalza ; pel che, supposto che si riscal-dassero anche egualmente dal sole le duecolonne, dovrà allungarsi di più quelladel piano, che quella del monte ; e peressere eminentemente fluida dovrà la piùalta scorrere e versarsi sulla più bassa, eviceversa raffreddandosi. Quello che si dicesuccedere fra il piano ed il monte, vale an-che in proporzione fra un luogo eminenteed un altro più elevato, oltre alle altrecause che possono sbilanciare la tempera-tura delle colonne atmosferiche, come lenevi perpetue, le vallate, ecc. Ma questoflusso e riflusso atmosferico non dovrebbeaver luogo che una sola volta in 24 ore, esecondo le circostanze locali, e la distanzaed estensione della pianura e delle mon-tagne. Nella corrisponrlenza del baroneDe Zac si trova descritto il periodo delbarometro regolare ai tropici per la solainfluenza del sole, e non della luna ; di-versamente da quanto dovrebbe succederese oltre al riscaldare che fa il sole eserci-tassero questo e la luna un’attrazione sul-1’ atmosfera, come fanno sul mare. Persimili esperienze sarebbe opportunissimauna piccola isola che oltre al trovarsi sottoi tropici, fosse anche collocata in alto ma-re, lontana dalla terra-ferma, e da altreisole maggiori.
Fra le varie e discordi opinioni sullatemperatura delle regioni superiori del-1’ atmosfera, temperatura che si reputa-va indispensabile di ben conoscere per lacorrezione delle altezze nelle osservazionibarometriche, ora mai è forza convenirevaler meglio farne senza, per essere nellamaggior parte dei casi questa correzione
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causa piuttosto di più gravi errori. Difatto essendo 1’ atmosfera un colpo dia-fano, il calore solare gli viene quasi tuttocomunicato dal suolo, ma più o menosecondo le stagioni, le ore, la vicinanzadelle montagne e delle nevi perpetue,le correnti ascendenti e discendenti, l’ir-radiamento notturno, i venti caldi o fred-di che possono dominare a diverse altez-ze, oltre alle nubi che percosse dal solein mezzo ad un’ atmosfera che dovrebbeesser freddissima, la riscaldano, ed oltreal calorico specifico dello stesso vaporeacqueo che ora si rende latente, ora si ma-nifesta, per cambiamento di temperaturao di pressione. Del resto quasi tutte le os-servazioni finora istituite sulla temperaturadecrescente alle diverse altezze furono fatteascendendo sulle montagne più o menoriscaldate dal sole, e l’osservatore calcola ledifferenze che dipendono dalla densità nel-1’aria dalla sola temperatura da lui trova-ta ; mentre la somma della pressione atmo-sferica sul barometro non dipende unica-mente da quella ; pel che si conobbe lanecessità «li procurare col mezzo di aero-stati di meglio conoscere la legge dellaprogressione della temperatura stessa neglispazii liberi dell’ atmosfera, lo che rimaneancora a farsi.
(J. B. Violi.et — Vitantonio. Pic-ciiui.1,1 — Jacopo Bertoncei.li — Ange-lo Bei.cani — G.**M.).
LIVELLARIO. Quegli che gode benialtrui pagando un censo perpetuo (V. Li-vello). (Alberti.)
LIVELLATORE. Quegli che dà alivello.
(Alberti.)
Livellatore. Si indicano con questonome alcuni meccanismi destinati a driz-zare o porre a livello un piano qualunque,riempiendone le cavità e togliendone leprominenze (V. Spianature).
(G“M.)