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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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e le lodole, le quali non si alzano in quel-1’ ora che tre o q lattro piedi, si gettanosulle paniuzze, cadono con esse, e si pren-dono con le mani. Se il tempo lo permettesi forma dalla parte opposta un secondocordone lungo cinquanta passi, per ri-condurre le lodoie fuggite. Si sorprendonoalle volte in queste cacce brigate di per-nici, ed anco delle civette ; questi in-contri però sono sfavorevoli, poiché ilromore straordinario da esse cagionato favolare le lodole a maggiore altezza, comepure basta il passo di una lepre fra lepaniuzze a produrre il medesimo inconve-niente.

(Dumont — Savi.)

LODRETTO. Sorta di vivanda usatain antico che aveva la proprietà di con-servarsi molto a lungo.

(Albehti.)

LOGARITMO. I molti vantaggi chetraggono continuamente le arti in genera-le, e quelle del calcolo principalmente,dall’ uso dei logaritmi ci fanno crederenon inutile in un’ opera di questo genereil dare una chiara e precisa idea di essi,delle loro proprietà ed applicazioni e delmodo di adoperarli.

I logaritmi, la cui invenzione si attri-buisce allo scozzese Giovanni Neper , sono

Logaritmo

numeri disposti in progressione aritmeticache corrispondono ad una simile serie dinumeri in progressione geometrica. Se, peresempio, si hanno le progressioni geome-trica ed aritmetica seguenti :

2: 4 : 8 : 16: 32 : 64 : 128: 25 G:ecc.

3 . 5 . 7. 9. 11. i 3 . i 5 . 17. ecc.

Ogni termine della serie inferiore dicesiil logaritmo del termine che trovasi allostesso posto nella serie superiore. Unostesso numero può in conseguenza avereuna infinità di logaritmi diversi, poichéalla stessa progressione geometrica puòfarsi corrispondere una infinità di progres-sioni aritmetiche ditlerenti. Non considere-remo qui i logaritmi che relativamente al-1’ uso che se ne fa nei calcoli numerici, e[ier conseguenza non ci faremo a conside-rare le varie progressioni geometriche edaritmetiche che potrebbersi comparare in-sieme; passando tosto a considerare quel-le sulle quali formaronsi le tavole dei lo-garitmi.

Venne scelta per progressione geome-trica quella decupla, e per progressionearitmetica la serie naturale dei numeri,vale a dire si presero le due progressioniseguenti :

1 : io: 100 : 1000 : 10000 : 1 00000 : 1 000000 :o. 1. 2. 3 . 4 - 6>-

Sarà quindi sempre assai facile cono-scere il logaritmo dell’ unità seguita daquanti zeri si voglia ; essendovi semprealtrettante unità quanti sono i zeri me-desimi.

Senza farci ad esaminare il metodo se-guito per trovare i logaritmi dei terminiiutermedii della progressione decupla, spie-gheremo piuttosto il modo di formarli inuna maniera che non sarebbe, a vero dire,la più pronta per calcolare questi loga-

ritmi, ma che avra il vantaggio di làr me-glio comprendere come si formino questinumeri artifiziali, e come servano agli usiai quali si impiegano.

Dietro la definizione che data abbiamodei logaritmi si vede che per avere quellodi un numero qualunque, come, per esem-pio, di 3 , è duopo che questo numeropossa far parte della progressione geome-trica fondamentale. Abbenchè non sembriche 3 possa far parte della progressione