Loglio
oilore nauseabondo, di colore nerastro.Vi sono ancora alcuni paesi, ove i col-tivatori non purgano mai i loro granidal seme del loglio, per un principio dieconomia assurdo del pari che colpevole,e mangiano, per conseguenza, sempre pa-ne che ne contiene. Bosc ha credutoosservare in uno di questi paesi, nell’ Al-ta-Borgògna, che l’abitudine rendeva l’usodi questo pane meno pericoloso, perchèquei coltivatori gli sembravano sani, quan-do a lui al contrario una sola colazionefatta ivi gli cagionò sopore e lo lasciòdebole per parecchi giorni. Del resto han-no la cura di non mangiare quel pane, senon quando è ben duro ; circostanza davalutarsi, per prevenire le confutazioni dicoloro che, contemplando le cose da unlato solo, ed avendone veduto mangiare,sostenere potrebbero non essere questapianta in verun modo nociva.
Gli antichi si lagnavano del loglio mol-to pivi che noi facciamo noi. Dipendevaciò forse dal calore del clima, dal difetto diperfezione dei loro strumenti di ripulituradei grani, o dall’ imperfezione della loroagricoltura, e forse simultaneamente vi con-correvano tutte tre queste cause. Di fattosappiamo, che il loglio è meno pericolosoin Isvezia che in Francia , e che gli abitantidelle montagne nell’ interno della Francia non sono ricchi abbastanza per procurarsialtri strumenti da ripulire i loro grani, cheil vaglio ed il semplice crivello, nè abba-stanza istruiti per adoperare i mezzi ingrande di fare svanire 1’ erbe cattive daicampi, mezzi ben conosciuti nelle pianuree specialmente nei luoghi, ove suol prati-carsi la coltivazione dei grani.
Ma se, fra tutte le piante che cresconoin mezzo ai grani, il loglio è la piò peri-colosa, siccome quella che agisce non solosull’ uomo, ma anche sui bestiami e sulpollame, quando mangiare ne devono perforza, giacché non ne mangiano mai vo-,Siifpl. Dii. Tecn. T. A'/X
Loglio 89
lonlariamenle, è però anche la piò facilea sceverarsi dal grano ed estirparsi daicampi. Ecco quali mezzi valer possano perimpedirne la riproduzione.
Il primo mezzo, che si affaccia alla men-te, è quello di strapparlo prima che siamaturo, e questo mezzo viene anche tal-volta adoperato nelle montagne ; ma èlungo, costoso e distruttivo delle raccolte,e di più insufficiente, perchè sfuggonosempre molte piante, che obbligano diricominciare la medesima operazione nel-1’ anno seguente. Il secondo è quello dinon seminare, che frumento affatto esentedai semi di questa pianta ; ma siccome illoglio cresce e si matura simultaneamentecon esso, cosi avviene che se ne seminada sè prima od al tempo stesso dellaraccolta quanto basta per rendere inutilequesta misura, quando usasi sola. Con-viene adunque accoppiarcene un’ altra,cioè la successione degli avvicendamentipraticata in Fiandra, in Inghilterra ed intutti i paesi, ove conosciuti sono i princi-pii della buona agricoltura. Essendo illoglio una pianta annua e propria delleterre arate, non getterà in un campo ri-dotto a trifoglio o ad erba medica ; soffo-cato resterà prima di fiorire in un camposeminato di veccia, o piselli gl ossi, strap-pato verrà dalle intraversature domandatedalle patate, dai fagiuoli, dal frumentonee simili, che succeduti saranno al frumen-to. Questi sono i grandi ed efficaci rime-dii per fare sparire in due o Ire anni persempre il loglio da un podere, ed ancheda un intero paese, nè si sa perchè adun-que non si adoperino da per tutto. Euna prova che l’ignoranza ed i pregiu-dizi! regnano ancora nel mondo, e regna-no perfino sopra l’interesse personale,sopra questo possente mobile di tutti gliuomini.
Una delle cause che propagano il lo-glio in alcuni poderi, ove si fanno annual-
13