Longevità
ticn forte di calce. E però da osservare,die i risultamenti di quest’ ultimo mezzodevono essere nulli, perchè cessa la calced’essere caustica, quando è divisa in partitroppo minute, ed a contatto si trova conla terra.
(Buse.)
LOMIA o LUMIA. Specie di limonecon poco succo, dolce e di soave sapore :ve ne ha più specie, come la lumia diValenza che ha scorza sottile ; la lumiatonda, la lumia a pera bergamotta , lalumia cedrata , la lumia a pera e la lu-mia a piattellina (V. Limone ).
(Amiehti.)
LONDRA . Bastimento a remi, grandecome una mezza galera, particolare ai Tur-chi, i quali se ne servono nel mar Nero per reprimere le scorrerie.
(Stratico.)
LONGEVITÀ della piante. L’ osser-vazione ha fatto conoscerò elio vi sonoalcune piante che, a guisa di certi animali,hanno una vita brevissima, cosicché inpoche ore nascono, crescono, fruttificanoe finiscono. Queste piante, come sarebberoalcuni funghi (agaricus ephemerus, aga-ricus variuSf etc.) sono dette per questomotivo ejimere. Altre percorrono il loroperiodo di vita nello spazio di pochi mesio dentro l’anno, e perciò son distinte colnome di piante annue ; altre vivono perdue anni non bene interi, vegetando ecrescendo nel primo, fruttificando e ter-minando di vivere nel secondo, dal clicfurono dette bienni. Le altre piante chevivono abitualmente più di due anni sonodistinte col nomedi perenni. Molle piantevi sono, le quali, conservando perenne laloro radice, hanno i fusti o cauli loro sog-getti a perire dentro 1’ anno, cosicché inapparenza sono annue, e tali piante, indi-stintamente perlo passalo conosciute comeperenni, furono dal Decandolle dette rizo- 1caiyichc così si sono distinte le piante!
Longevità
di radice perenne e di cauli annui, dallepiante con radici e cauli perenni ossiadalle caulocarpiche.
Le piante annue e bienni, fruttificatoche abbiano, periscono insieme con le lororadici, e per riaverle conviene riprodurleper via del seme.
Varie circostanze bensì influiscono sulprolungamento della loro vita al di là an-cora di due anni ; così se a certe pianteannue, come ai tropeoli, o bienni, come adalcuni clieiranli, si impedisce di fiorire to-gliendo via le bocce o bottoni dei fiorimano a mano che compariscono, si vedespesso che tali piante prolungano fino aiquattro o cinque anni la vita, finchénon si lasciano fiorire. Queste stessepiante ridotte di fior doppio e non atte adar fruito, si mantengono egualmente, co-me appunto fa il tropeolo di fior doppio,che è perenne e fiorisce ogni anno perlungo tempo. Così è manifesto essere lafruttificazione lo scopo principale e quel-lo, cui tende la vita vegetale, del pariche 1’ animale ; tanto nelle annue chenelle bienni si vede che, giunte a produr-re il frutto, la loro vita sembra esaurirsisenza riparo. Il clima pure ha gran-de influenza sulla durala della vita dellepiante ; alcune di quelle annue o bienniinfatti vegetando in un’ atmosfera più cal-da naturale od artifiziale diventano pe-renni ; la sclarea, la reseda odorosa odamorino, ce ne forniscono chiarissimiesempi, mentre un clima più freddo delnaturale riduce annue molte piante peren-ni, del che ne abbiamo la prova nel ricino,il quale, coltivato in paesi caldi od in islufe,è perenne; coltivalo all’aria libera, diventaannuo.
La durata delle piante perenni, spe-cialmente arboree, si può dire che siaindeterminata, e quantunque prima opoi, dopo un dalo spazio di anni pe-!riscano, pure non sono in caso di morire