Longitudine
aio meridiano, e gli Inglesi contano le lorolongitudini dal meridiano di Greenwicli.
Alcuni geografi contano le longitudinidal lato orientale del primo meridiano chehanno scelto, dal che può vedersi chetutti i primi meridiani non sono eguali,e che gli altri proseguono nel medesimoordine su tutta la circonferenza dell’ equa-tore, finché sieno tornati al lato occi-dentale di quel meridiano ; mentre secon-do altri geografi, ad esempio de’ navigatorie degli scrittori di marina, le longitudininon abbracciano se non che una mezzacirconferenza, ed il globo si trova in que-sto modo diviso in due emisferi riguardoal primo meridiano. Nell’ emisfero situaloall’ Occidente, le longitudini hanno la de-nominazione di occidentali , mentre nel-1’ altro si dicono orientali.
Guglielmo Ilarrison, celebre oriuolaioinglese , scoprì un mezzo di trovare lelongitudini mediante uno strumento, cheinventò nel 1761, e che nominò crono-metro■ se ne fece la prova in due viag-gi fatti da Portsmouth all’ America , il pri-mo nel 1761, il secondo nel 1764. Lalongitudine fu determinata con sì pic-cola aberrazione che nel primo viaggio siottenne una precisione 24 volte maggioredi quella che esigevano le condizioni delpremio di 20,000 lire sterline, propostodal Parlamento d’Inghilterra, premio che1 ’ Ilarrison conseguì, perchè nel secondoviaggio e ne’ ritorni ottenne effetti nonmeno soddisfacenti. Deesi tuttavia osserva-re, che Donato Alimari, matematico ita-liano , erasi occupato mollo tempo avantidell’ Ilarrison della soluzione di quel pro-blema, cioè del metodo di trovare le lon-gitudini in mare, e che il suo libro erastampato in Inghilterra nella prima metàdel secolo passato.
Pietro Leroy, figliuolo del celebre Giu-liano, presentò verso l’anno 1763 un oro-logio per trovare la longitudine in mare.
Sitjipl. Diz. Tccn. T. XIX.
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il quale posto alla prova in replicati viag-gi, diede effetti altrettanto soddisfacentidi quelli del cronometro dell’ Ilarrison.Le prove di quell’ orologio furono ese-guite nel 1767 e 1768, ed il suo auto-re ricevette il doppio premio propostodall’ Accademia delle scienze negli anni1769 e 1773 pel migliore metodo di mi-surare il tempo in mare.
Da lungo tempo si sono stabiliti in In-ghilterra uffizii delle longitudini. Quelloparimente istituito in Francia nell’ anno1795, e destinato con legge a perfeziona-re 1’ arte della navigazione, ha fra le sueattribuzioni 1 ’ Osservatorio di Parigi equello della scuola militare, come pure leabitazioni degli astronomi e gli strumentidi astronomia clie ne dipendono. Indicail numero degli osservatori! che devonoconservarsi o stabilirsi di nuovo, e cor-risponde con tutti gli osservatori!, nonsolamente del regno, ma anche dei pae-si stranieri. E parimente incaricato del-la redazione del libro intitolato la Co-gnizione de’ tempi , e di perfezionare letavole astronomiche ; quel libro non èche la continuazione dell’ opera sulla co-gnizione de’ movimenti celesti per usodegli astronomi e de’navigatori, della qua-le incaricata era l’Accademia delle scien-ze sino dall’anno 1679, e che pubblicòannualmente senza interruzione sino almomento in cui fu soppresso. Si pubblicaogni anno un estratto di que’ lavori sottoil titolo di Annuario dell’ ujjizio dellelongitudini.
(Diz. delle Origini.)
LONTRA (Latra vulgaris). Questoanimale, che venne descritto nel Diziona-rio , è molto nocivo, come ivi si disse, peipesci che divora, e specialmente per quellinegli stagni che spopola talvolta dal tutto emangia altresì i gamberi, i topi ed i ra-nocchii. Se gli dà la caccia pei danni chereca, e pei vantaggi che si traggono dalla
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