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quale si fece la prima estrazione il «li pri-mo di settembre di quell’ anno. Soppres-sa questa di nuovo sul finire dell’ anno179 3 , fu rinnovata nel 1797 sotto il no-me di lotteria nazionale di Francia , chepoi fu detta imperiale, e quindi nuova-mente reale.
Oggidì in Francia ed in altri paesi illotto venne abolito, essendosi riconosciu-to come nocivo principalmente alle classipiù povere disgustandole dall’ amore dellavoro con 1’ adescamento della speranzadi facili guadagni ed inducendoli a spen-dere diù di quanto potrebbe concederelo stato di loro fortuna, procurando lorocosì un incentivo di più a darsi al vizioper procurarsi i mezzi di tentare questapreduta via di fortuna.
(Diz,. delle Origini — G.**M.)
LOW-MOOR. Specie di ferro inglese che contiene un po’ di arsenico e superain durezza e tenacità, tutti gli altri, essen-do specialmente ottimo a cementarsi perfarne molle da vetture. Riesce incomodoa quelli che lo lavorano pei vapori arse-nicali che svolge.
(C. ScHAFAEULT.)
LOZIONE. V. Lavacro.
LUBRICA TORE. Si è dato questonome a quegli apparati che servono a te-nere lubrici gli assi od altre parti dellemacchine, alimentando continuamente diolio o di altre grascie que’ pezzi che de-vono scorrere gli uni sugli altri. All’ arti-colo Grassi (Tom. XII di questo Suppli-mento,pag. 264) indicatomi varie compo-sizioni destinate a tale oggetto, ed a quelloGbanciai.etto (Tom. XII di questo Sup-plemento, pag. 378) si descrissero alcunidegli apparati lubricatoli più semplici, especialmente quello a lucignolo pendentepegli olii, ed a peso premente pei grassisolidi. Daremo qui la descrizione e la figu-ra di due lubricatovi applicabili alle mac-chine tutte in generale, ed il secondo più
Lubricatore
particolarmente agli stantuffi delle trombenelle macchine a vapore.
Il lubricatore imaginato da Badcocltnell’Inghilterra, disegnato nella fig. 1 del-la Tav. LYIII delle Arti meccaniche , haper iscopo di tenere unte le macchine inmovimento con maggior regolarità chenon siasi fatto finora, proporzionando allavelocità del moto la quantità dell’ untumesomministrato. Componesi semplicementedi un serbatoio d’ olio A donde scendequel liquido scorrendo pel tubo corto bsul robinetto D che separa questo tubo bda quello inferiore c, il quale è inseritonel guancialetto superiore del pernio chevuoisi tenere lubrico. La cima della chia-va del robinetto D prolungasi in e ed iviriceve una ruota a caricatura o simile chegli comunica il movimento ricevuto dallaforza animatrice della macchina. La chia-ve del robinetto D tiene in un punto di suacirconferenza una cavità, che col girare dellachiave trovasi alternativamente comunica-re col tubo b o con quello c. Quando lacavità è volta all’insù riempiesi d’olio,quando è volta all’ ingiù fascia scorrerequest’ olio che scola dal tubo c fra il per-nio ed i guancialetti, mantenendo la lu-bricità necessaria. In tal guisa si vede chetanto se la macchina agisce lentamente,come se cammina con grande rapidità,1’ olio somministratole è sempre in quan-tità proporzionata alla velocità con cuigira il pernio, e che appena la macchinasi arresta, si sospende la somministrazionedell’ olio.
L’ altro lubricatore, imaginato da Hou-ghton, e che vedesi disegnato nella fig. 2della tavola precedentemente citata, lia uneffetto analogo, ma ha di più il vantaggioche, adattato alla parte superiore del cilindrodelle macchine a vapore a condensazione,agisce da sè senza altro meccanismo. Siassicura aversi con esso un risparmio deitre quarti del grasso che si consumava