dapprima, vantaggio non spregevole nellemacchine a vapore ove la spesa pel grassosuol essere molto considerevole. A e 11sono due vaivaie legale insieme con un;isla C e che si aprono in senso opposto.L’asta C è di tale lunghezza che quandouna valvula è chiusa 1’ altra sta aperta. Ilvaso S è pieno di olio e comunica con1’ aria atmosferica. Invitasi la parte infe-riore del tubo D sul coperchio del cilin-dro in cui agisce lo stantuffo motore. Echiaro che quando il vapore entra sopradello stantuffo spigne con la sua pressio-ne la valvula II aprendo quella A, sicchélo spazio in C si riempie di olio ; allorchépoi la parte superiore del cilindro è fattacomunicare col condensatore, la pressioneatmosferica chiude la valvula A, e quella Baprendosi lascia cadere sullo stantuffo l’olioche era entrato nell’ intervallo G. Un ro-binetto E serve a sospendere l’introdu-zione dell’ olio anche durante il lavorodella macchina a vapore quando occorre.Volendo adattare questo congegno ad al-tre macchine, basta fare che muovanoad intervalli stabiliti 1’ asta G aprendo echiudendo ora 1’ una ed ora 1’ altra delledue valvule A B.
(B.1DCOCK - IIoUGlITOS.)
LUBRICO. Che facilmente scorre sdruc-ciolevole.
(Amierti.)
LUCARDO. Specie di formaggio chesi fabbrica nella Toscana (V. Latte , To-mo XVI di questo Supplemento, pag.366.)
(G.**M.)
LUCCIIESINO. Veste falla col pannodello stesso nome.
(Alberti.)
LUCCIO. (Esox litcius) È da tutticonosciuto per uno fra i pesci più voracie più distruttori. E il pesce cane delleacque dolci, c vi regna da tiranno deva-statore, dice De Lacépéde, come il pescecane in mezzo ai mari. Insaziabile neiSappi. Da. Tecn. Tom. XIX.
Luccio i i 3
suoi appetiti, diserta, con terribile pron-tezza, i vivai e gli stagni. Feroce sen-za discernimento, non risparmia la suaspecie, e divora i proprii figli. Ghiottosenza scelta, strazia ed inghiotte, con unaspecie di furore, gli avanzi medesimi deicadaveri putrefatti. Questo animale san-guinario è d’ altra parte uno di quelli aiquali la natura ha accordato più lunga vita;da molti secoli spaventa, agita, insegue,distrugge e consuma gli inermi abitantidelle acque dolci da lui infestate ; e, comese, ad onta della sua insaziabile crudeltà,do ■esse aver ricevuti tutti i doni, fu dota-to non solamente di molta forza, e gran-dezza e di armi numerose, ma ancora diforme svelte, di graziose proporzioni, disvariali e ricchi colori.
Nei canali, nei fiumi, nei laghi e ne-gli stagni preferibilmente soggiorna. Nonsi vede che accidentalmente nel mare, edil Rondelezio riferisce che quelli i qualia caso si prendono all’ imboccatura delRodano, ovvero negli stagni salati intornoal mare Mediterraneo, sono di carne aridaed insipida ; ma si è trovato in quasi tuttele acque dolci dell’ Europa , specialmenteverso il Settentrione, essendo più raro nelMezzogiorno. Si è pur detto che non vene erano in Ispagna ed in Portogallo ; maciò è un errore, almeno pel primo diquesti paesi, ad onta dell’ asserzione diAmato Lusitano . Si è egualmente asseritoche non se ne trovavano in Inghilterraprima del e che solamente sotto
Enrico Vili s’introdussero nelle acque diquel regno ; il qual fatto venne però ri-vocato in dubbio. Ve ne sono di bengrossi nel lago Trasimeno in Italia . Final-mente, secondo Rose, si trovano in abbon-danza in tutto il Settentrione dell’ Asia edell’ America . Questo naturalista ne hapresi alcuni nella Carolina che non glifu possibile distinguere da quelli di Fran-cia ; e Belon ha scritto che ne aveva ve-i5