116 Luccio
Lorena, i pescatori pur distinguono i luccicon nomi particolari. Chiamano la femmi-na pausare, per la grandissima quantitàdi uova che fanno loro gonfiare il ventre,ed il maschio levriero , per la sua formasvelta.
Se i lucci sono un flagello pegli abita-tori delle acque che frequentano, sonoaneli’ essi spessissimo molestati senza dife-sa da interni nemici che vivamente li tor-mentano. G. G. Wepser dice averne dis-secati alcuni eh’ erano stati presi allasorgente del Danubio, e che avevanotenie fortemente aderenti alle pareti inte-stinali. Bloch ha fatto analoghe osser-vazioni, ed ha contati fino a cento diquesti vermi in un individuo che pesavacirca tre libbre.
I pescatori che li perseguitano nonsono meno temibili pei lucci. Si adopera-no, per prenderli, il tridente, la lenza, labilancia, la ritrecine, la nassa, ed in unaparola tutte le reti usate nei fiumi. Lenotti serene sono mollo favorevoli a tuttequeste specie di pescagioni, giacché alloraappunto abbandonano il fondo delle acqueper venire a cercare la loro preda allasuperficie ovvero sulle rive. Abboccano,con molta facilità, 1’ amo adescato con unpesciuolo, specialmente con un gobbione.In estate, se ne prendono principalmentein tempo di burrasche, le quali, allonta-nando da essi le loro ordinarie vittime, liportano maggiormente verso l’esca ; c nelgran caldo se ne possono uccider moltia colpi di bastone, giacché allora vengonoa dormire per intere giornate alla superfi-cie dell’ acqua. Durante 1’ inverno, nelSettentrione, se ne pescano in abbondanzasotto il ghiaccio.
In generale, appena presi, vomitano lematerie contenute nel loro stomaco.
Volendo procurarsi grossi lucci in ab-bondanza, bisogna, per la loro moltipli-cazione, scegliere stagni che non siepo
Luccio
proprii alle reme , per ombra troppofolta, per sorgenti troppo freddo, o perfondi troppo pantanosi ; i lucci vi prospe-rano, giacché tutte le acque dolci loro con-vengono. Vi si porranno, per loro cibo,delle albule, dei Cyprimis crylhrophlhal-mus, delle scarpetlaccie, se il fondo è re-noso ; e dei Cyprimis latits e carassius, seè fangoso. Se però si mettono dei lucci inpeschiere di reine, nel momento in cuiqueste depongono le uova, tutte le man-giano, e cosi distruggono la speranza delproprietario.
Dice il Gesnero di aver saputo da untestimone oculare, che in Inghilterra si hail costume d’incidere 1’ addome dei luccialla profondità di due dita ed ancor più,per mostrare la qualità della loro carne,e che, se non trovasi compratore, si ricucela piaga e si rimettono in un vivaio ovesono delle tinche, lo che confermano ilRondelezio, Paolo Giovio cd il Cardano.
In molli paesi vi ha 1’ uso di chiuderei lucci in casse di legno forate da ogniparte ed esattamente chiuse, ove s’ingros-sano gettando loro del cibo. Willughbyriferisce che a Cambridge si veggono spes-so queste specie di casse natanti sul fiu-me, piene di lucci e fissati alla riva concatene.
Praticasi egualmente sui lucci 1’ opera-zione della castrazione onde abbiamo par-lato all’ articolo Carpione, la quale rie-sce felicemente, e dà agli individui chela subiscono una carne più grassa e piùsaporita.
Si è fatto già osservare, eh’ era no-civo ai prodotti degli stagni il conservarviuna soverchia quantità di lucci, e soprat-tutto di lucci molto grossi; vi sono alcuniproprietari!, che ricusano perfino total-mente di metterne ; se ne trovano peròquasi sempre, e ciò fa supporre, che lafregola vi possa essere portata dagli uccelliacquatici, attaccata alle loro zampe od al