Luce
come ornameuto la varietà dei colui i .questi studii, diciamo, bastano a provare laverità del nostro assunto e la neccessitàche non si passino sotto silenzio in unDizionario tecnologico le più importantiproprietà della luce.
Le sorgenti di luce possono ridursi allequattro seguenti : i .* Il sole, i pianeti ele stelle ; 2. 0 il riscaldamento ; o.° la elet-tricità ; 4. 0 la fosforescenza.
In tutto il nostro sistema planetario ilsole è la fonte più abbondante di luce,comunque si voglia supporre che vengaquesta emessa da quell’ astro, o che dessoaltro non faccia che eccitare un movi-mento possente in un fluido luminoso, ilmodo d’ azione di esso sarà mai sempreinesplicabile pel limitato ingegno dell’ uo-mo. Nell’ assenza del sole non perciò sia-mo affatto privi di luce, poiché la luna,riflettendo la luce con molta forza, spessoci trasmette la notte quella luce che rice-ve dal sole ed anche altri pianeti, e mi-lioni di stelle fisse ci inviano, i primi unaluce riflessa, le seconde una loro propria ;cosicché assai di raro o non mai ci trovia-mo in una compiuta oscurità.
Tutte quelle combinazioni chimiche odaltre azioni per cui si sviluppa in un solidouna temperatura superiore a quella di5 oo° centigradi, danno sviluppo di lucesia che questi corpi si abbrucino a quellatemperatura, sia che si mantengano incan-descenti soltanto, cioè in quello stato chedicesi di Ignizione. I liquidi ed i gas nonacquistano la proprietà di essere luminosiche a temperature superiori di molto. Eun fenomeno di questo genere quello chesi produce battendo con 1’ acciarino rapi-damente sull’ orlo di una pietra focaia,bastando quel breve attrito a staccare par-ticelle esilissime, ed a portar queste ad as-sai alla temperatura rendendole così lumi-nose ed alle in pari tempo ad accenderequelle sostanze molto combustibili con le
quali vengono a contatto. Vi sono, a dirvero, alcune pietre, e fra le altre quellequarzose che soffregate fra loro rapida-mente svolgono luce, tanto se si operi nel-1’ aria come nell’ acqua ; ma questo effettopuò forse attribuirsi, oltreché al riscalda-mento alla elettricità.
Allorché di vero si eccita questa elet-tricità col girare una macchina elettrica,col porre in azione una pila possente,o coll’ aprire e chiudere rapidamente ilcircuito in una macchina magneto-elettri-ca, il passaggio dell’ elettricità nell’ aria,manifestasi con isviluppo di luce ed i ba-leni, le folgori, non che le aurore bo-reali ed altri fenomeni meteorologici, ri-conosciuti indubbiamente appartenere allaelettricità, producono pure effetti di lucetalvolta mirabilissimi. Quantunque si pos-sa forse ritenere che il più delle volle que-sta luce, anziché dalla elettricità diretta-mente, provenga da molecole dei corpistaccale da quella e trasportale da un pun-to all’ altro nello stato d’incandescenza,tuttavia, non essendo pur anco dimostratoall’ evidenza in tutti i casi questo traspor-lo, la elettricità può tuttora considerarsicome una fonte particolare di luce. E no-to che gli abitanti dei poli hanno a sollie-vo delle lunghe loro notti aurore borealimolto frequenti.
L’ ultima causa di produzione di luceè la fosforescenza, quella proprietà, cioè,onde sono dotati alcuni corpi di riuscirluminosi senza svolgimento sensibile di ca-lore. Per analogia paragonansi questi feno-meni, come lo indica il loro nome, aquelli del fosforo : sappiamo che la lu-ce diffusa daj questo è dovuta ad unalenta combustione semplicemente, nè forsesi allontanerebbe dal vero chi ad una cau-sa simile attribuisse una gran parte deifenomeni della fosforescenza. E làcile ri-durre a questa spiegazione gli effetti del le-gno marcito ed umido e dei pesci putrefatti,