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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Luce

imagine vivace della luce trasmessa nelladirezione R V, la imagine riflettuta saràattraversata da circa i 5 a i G frange para-ielle, la frangia centrale e quelle esterne,una da ciascun capo, avendo la stessa rela-zione con le altre di quelle formate dallelamine sottili. La direzione delle frange èparalella alla sezione comune delle superfi-cie di riflessione, e Brevvster, con una seriedi esperienze, stabili che la loro produzio-ne dipende dalla azione di tutte quattro lesuperficie delle lastre di vetro, e che la lorograndezza è in ragione inversa della gros-sezza delle lastre che le producono sottouna data inclinazione. Onesti risultamentisi spiegano con la legge dell’ interferenza,l’efl'etto della inclinazione delle piastre,dietro le osservazioni di Young, essendoquello di ridurre la grossezza verticale«Iella lastra in proporzione del cosseno.

Nell’ adoperare un sestante, Nicholsonosservò colori nei vetri adoperatisi perpunti di mira, e li riguardò come analo-ghi a quelli delle lamine sottili. Young sti-mò derivassero da una piccola differenzanella grossezza delle due lastre, e simili aquelli prodotti da una sola lastra, la cuigrossezza fosse uguale alla differenza fraquella delle due piastre.

Se guardasi il sole od una candelaattraverso una lastra di vetro, sopra laquale siasi dato 1’ alito leggermente o sucui siensi sparse particelle di qualche pol-vere molto minuta, si vedrà qu^a circon-data con anelli colorati. Usando il pollinedel licopodio, o ponendo una goccia disangue diluita con acqua fra due piastredi vetro, appariranno assai belli gli anellicolorati. Intorno al corpo luminoso si ve-drà uno spazio molto lucente terminatocon un orlo rosso, oscuro, cui terrà die-tro un anello verde azzurrastro, poscia unanello rosso, questi due ultimi colori succe-dendo uno all’altro parecchie volte,quandole particelle abbiano un diametro uniforme.

Luce i 5rj

Un’ altra classe interessante di fenome-ni di coloramento presentano le superficiepolite di vetro o di metallo attraversate dasolchi pnralelli molto vicini. Siccome que-sti colori vennero da lungo tempo osser-vali nella madreperla, cosi daremo contodei più notabili fenomeni che presentaquella sostanza.

In generale la madreperla ha una su-perficie molto irregolare; ma, per osservarele sue proprietà, conviene sceglierne unpezzo che sia regolarmente formato e chepresenti un color bianco uniforme allaluce del giorno. A tale oggetto questopezzo di madrcperla deesi lavorare daambo i lati sopra una pietra da affilare osopra un pezzo di metallo sparso di sme-riglio assai fino. Ora, se avvicinasi l’occhioad una superficie di -esso in guisa da ve-dervi per riflessione l’imagine della fiam-ma di una candela, ci apparirà questarossiccia ed ingrandita, scevra dai coloriprismatici. Questa imagine si forma con leleggi ordinarie della riflessione, ed il suoingrandimento deriva dalla ruvidezza dellasuperficie, sulla quale si vede. Da un lato,come per esempio, a sinistra della imagineingrandita ne appare un’ altra molto viva-ce, la quale è un vero spettro prismaticodella fiamma della candela, e contiene glistessi colori dispersi a poca distanza, co-me nello spettro formato da un grandeangolo rifrangente di vetro, con la estremi-tà azzurra vicina all’imagine ordinaria. Ladistanza della parte rossa della secondaimagiue da quella comune, è, nel saggiodianzi accennato, di 7 0 , 22'. Al di là dellaimagine colorata, e presso che ad ugualedistanza, vedesi un’ altra massa di luce dicolore chermisino, ma che diviene verdevariando la inclinazione della piastra. Que-ste tre imagini sono nella stessa linea retta.

Se si polisce la superficie della madrc-perla la imagine ingrandita diviene piùbrillante e comparisce un’ altra imagine