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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Luce

sìmili; ma ognuna di queste Unte costituisceuna nuova gamma. Chevreul distinguepure i colori vivaci e precisi da quelli chesono velati, grigi o foschi. I primi sonoT azzurro, il giallo, il rosso, cioè i coloriprimitivi ed il loro miscuglio binario, cioèil violetto, il verde ed il ranciato, i qualiprendono il nome di colori velati, quandovi sia mesciuto del nero dalle gradazionipiù chiare fino a quelle più cariche.

Tutti i colori primitivi guadagnano dal-1’ essere sovrapposti sul bianco ; ma nontutte le combinazioni binarie sono ugual-mente piacevoli, e si è osservato che laforza del colore ha un’ influenza grandis-sima sul suo assortimento col bianco ; ipiù belli sono, azzurro chiaro e bianco ;rosso e bianco ; giallo carico e bianco ;verde brillante e bianco ; violetto e bian-co ; ranciato e bianco. L’ azzurro ed ilrosa carico danno un contrasto troppoforte col bianco, mentre il giallo invece,essendo un color chiaro, è da usarsi puro,cioè ad un grado più elevato per ottenerebuon effetto. Il verde ed il violetto cari-co presentano troppa differenza di tintacol bianco per produrre un effetto ag-gradevole. Con questi colori più chiari, lacosa è all’ opposto.

Tutti i colori primitivi aumentano dipurezza e di vivacità con la vicinanza delgrigio, ma gli effetti sono molto diversi daquelli che dà il bianco ; gli assortimentibinarli più favorevoli sono : grigio ed az-zurro, grigio e ranciato, grigio e rosa. Ilimiti di questo articolo non ci permetto-no di annoverare gli effetti degli assorti-menti ternarii dei colori complementariifra essi col bianco e col grigio. Termi-neremo quanto riguarda questo argomentoricordando i principii stabiliti da Chevreul .

La combinazione complementaria è su-periore ad ogni altra, dovendo il gradodi forza dei colori essere lo stesso, perquanto è possibile.

Luce i^g

I colori primitivi si accordano megliofa loro di quello che con colori binarli

che contengano l’uno di essi come elemen-to ; ma nella combinazione dei colori pri-mitivi con uno dei colori binarli, 1’ effettoè tanto migliore quanto più il colore pri-mitivo prevale su quello binario. Giovaseparare col bianco quei colori che siuniscono male.

II nero si unisce bene a due colori bril-lanti e talvolta meglio ancora del bianco,e produce altresi buon effetto soventesui colori velati, ma non giova quandodi due colori 1’ uno sia brillante e 1’ altrofosco.

Il grigio toglie vivacità ai colori bril-lanti cui viene unito ; scema il vigore deicolori cupi, come 1’ azzurro ed il violetto,e delle tinte fosche dei colori brillanti ;con due colori, uno dei quali sia vivace,l’altro cupo, riesce talvolta più vantaggio-so del bianco.

Applicazioni delle teoriche sul colo-ramento. Primieramente molto lume trag-gono le arti dalla conosceenza del fattoche i colori sono nella luce e non altri-menti nei corpi nei quali appariscono, im-perciocché comprendono desse quanto im-porli avvertire alla forma della superficie diquesti corpi per ottenere quegli effetti chepiù desiderano. Cosi, per esempio, si im-para che quella politura medesima cherende i corpi, come dicesi, lucidi, vale adire atti a riflettere in maggior copia laluce, può spesso recar danno quando siadoperi fuor di proposito, in quanto cheriflettendo la luce bianca non lascia vede-re il sottoposto colore, se non che sottoun tal angolo ed in date circostanze, pelche, se si aveva di mira principalmente lospicco della vivacità dei colori ed il con-trasto di essi, la politura scema e quasidistrugge questo effetto. Il danno è anco-ra maggiore, se questi colori anziché tuttiin un piano, sieno applicati in piani diversi,