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sì opera, essendo ben chiaro, per esempio, 'che una sostanza che cangi facilmenteunendosi all’ ossigeno si risentirà dell’ ef-fetto dei raggi rossi, mentre invece rimarràinsensibile a quelli violetti, e che accadràtutto all’ opposto con una sostanza che sialteri facilmente abbandonando 1’ ossigeno.Molte sono le prove che si hanno di questofatto, così Ritter avendo esposto del cloru-ro di argento alquanto annerito dall’azionedel raggio al di là del violetto, in quelhspazio che è al di là del raggio rosso delhspettro, lo vide riacquistare il suo coloibianco, e trovò che questo effetto era m : -nore nel raggio rosso. Il fosforo collocai'fuori dello spettro dalla parte del raggi'rosso esalò vapori bianchi, e collocato invece dalla parte del raggio violetto si spen-se all’ istante, quantunque la differenza ditemperatura fra quei due punti non fossetale certamente da produr questo effetto.Nelle esperienze fatte da Ilerschel con car-ta fotografica preparala col sale comune,trovò la massima azione verso la fine de!raggio azzurro e verde, e la minima inquello violetto visibile ; trovò che il rossorestava inoperoso, che i raggi ranciati da-vano alla carta una tinta di color rosso dimattone che volge al verde ed all’ azzurrocarico. Fece l’osservazione che i raggi dellaestremità rossa dello spettro impedivano1’ azione della luce diffusa e che quellacarta che erasi tinta a questa luce venivacolorata in rosso vivo dai raggi rossi. See-beck trovò pure che il colore del clorurodi argento variava secondo gli spazii colo-rati nei quali trovavasi collocato, divenen-do bruno rossastro al di là del violetto ;azzurro o verde azzurrastro nell’ azzurro :immutato, cioè bianco o leggermente tintoin giallo nel giallo, ed in rosso nel rosso, eche con un prisma di flint—glass il clorurodi argento diveniva rosso in uno spazio aldi là del raggio rosso dello spettro. Moltointeressante per mostrare l’effetto di al-
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cuni raggi dello spettro si è l’esperimentoseguente fatto dall’Herschel medesimo.
Prendendo una carta preparata con unmiscuglio delle soluzioni di ammonio-ci-trato di ferro, e ferro-sesquicianuro di po-tassa, sicché contenga a un dipresso ugualiproporzioni dei due sali, e su cui v’abbiauna imagine azzurra negativa, ottenutamediante un lavacro nell’ acqua, dopo laesposizione alla luce, si potrà vedere uncangiamento assai singolare preceduto dal-la totale disparizione di esso. Si ha questo•(Tetto tuffandola in una soluzione di pro-to-nitrato di mercurio che in breve tempola cancella del tutto. Fatta quindi asciuga-re la carta se vi si passa sopra un ferroda stirare, a quella temperatura cui suolsiusarlo pei pannilini, la imagine ricompareImmediatamente, non più azzinia, mabruna, conservandola in questo stalo peralcune settimane perfettamente all’oscurofra le carte di un porta-foglio, si affievo-lisce ed a lungo andare, scompare deltutto ; ma quello che vi è di singolare, siè che applicandovi di nuovo il calore suolriprodursi della prima sua intensità. One-sto curioso cangiamento è molto notabile,potendo avvenire anche nella totale oscu-rità. La stessa carta presentata allo spet-tro imbrunisce soltanto verso i raggi ran-ciati e rossi, ma non in quelli che sitrovano al di là dello spettro luminoso :donde Ilerschel trae le seguenti conclusionidi sommo interesse: i." che è il calore diquesti raggi, e non la luce di essi che ope-ra questo cangiamento ; 2 .° che questocalore possedè una qualità chimica parti-colare che non hanno i raggi soltanto ca-lorifici posti al di là dello spettro visibile,benché sieno molto piiù intensi : finalmen-te, che il calore che irradia dal ferro caldooscuro abbonda specialmente di raggi ana-
È notabile in questo proposito la pro-
l loghi a quelli della parte dello spettro dianzi indicata.