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prielà osservala da Giovanni Herschcl ne-gli idriodati, i quali applicati in certe cir-costanze annientano la facoltà disossige-nante della luce od anche la determinanose non esiste o è sospesa.
Giovanni llerschel fece molle altreesperienze dirigendo lo spettro prismaticosopra carte preparate con nitrati, tartrati.bromuri, cloruri, ioduri ed altre sostanzefotografiche, e trovò che gli effetti can-giavano notabilmente, non solo mutandodi luogo il punto massimo di azione, maaltresì avendovi talvolta varii punti di azio-ne molto forte tramezzati da altri ove èmeno intensa, sicché la imagine data dallospettro risultava come macchiata ed inter-rotta da zone o strisele trasversali. Anchelo stato della superficie dei corpi dee in-fluire sulla maggiore o minor forza dellaazione della luce sopra di essi, imperoc-ché egli è probabile che i colori che ven-gono da quei corpi assorbiti sieno quelliche agiscono su di essi con maggior forzadi quelli che vengono riflessi, cosi un cor-po che apparisca violetto sarà più soggettoalla ossidazione ; un corpo rosso lo saràinvece più alla disossidazione.
Importami sono pure le ricerche fattedallo stesso llerschel sui colori vegeta-li. Le prime esperienze da lui tentatein tale proposito, incominciate nel i8<jo,avevano per iscopo lo studio degli effettidello spettro solare sopra la materia colo-rante della viola tricolor, e sulla resinadi guaiaco In appresso estese le sue in-dagini a molti altri colori vegetali tolti daipetali dei fiori e dalle foglie delle piante.Nel caso in cui il colore delle preparazionidi guaiaco rimaneva distrutto, il qual’ ef-fetto producesi egualmente dal calore co-me dai raggi meno rifrangibili della luce,si assicurò che quantunque i raggi termicinon luminosi dieno qualche effetto pelcalore che comunicano, sono tuttavia inef-ficaci a produrre quel cangiamento chimi-
Lucr.
co particolare che danno nelle medesimecircostanze altri raggi dolali di minor forzacalorifica. Trovò parimenti che Io scolora-mento prodotto dai raggi meno rifrangibili,viene accelerato di molto applicando uncalore arlifiziale per conducibilità o perirradiazione, mentre invece appena vienepromossa dai raggi termici puramente aldi là dello spettro, benché questi agiscanoin circostanze affatto simili e con ugualgrado di forza.
Gli effetti fotografici della luce solaresopra carte colorate con varii succhi oliquidi vegetali, quindi lavate con variesoluzioni, sono eccessivamente mutabili,tanto per la totale intensità loro, quan-to per la distribuzione dei raggi attivinello spettro. Osservò tuttavia che in ge-nerale manifestansi le seguenti particola-rità nella azione che ha la luce sui colorivegetali.
Primieramente che 1’ azione è positiva,vale a dire che la luce distrugge il coloreinteramente, o lasciando una tinta resi-dua, sotto di cui non ha più azione ulte-riore o solo una assai lenta, producendocosì una specie di analisi cromatica in cuidue elementi distinti di coloramento tro-vansi separali, distruggendosi 1’ uno e la-sciandosi sussistere l’altro. Quanto più vec-chia è la carta od il tessuto, o a dir megliola tintura onde sono imbevuti, maggiore èla quantità di tinta che rimane.
In secondo luogo, che 1’ azione dellospettro si estende per lo meno molto ap-prossimativamente in tutta quella parte diesso che è occupala dai raggi luminosie che si distinguono da quelli detti raggichimici posti al di là del violetto, i quali,atttivissimi sui sali di argento, sono ineffi-caci quasi sempre in tal caso, e dai raggitermici posti al di là del rosso che sem-brano essere adatto privi di azione. Iler-schel dice di fatto non averglisi presentatoalcun esempio di azione fotografica sui