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nel modo solito all’azione del cloro, cspo - 1nemmo il nostro convincimento che il pri-mo ad usarne sia stato l’italiano Toblini, edabbiamo indicato altresì il modo come ciòsi facesse con la soluzione acquosa del clo-ro. Bernard comunicò a Silliman un meto-do simile, suggerendo di esporre la piastraiodtirata per mezzo minuto all’azione delcloro diluito con sufficiente quantità dial ia, perchè il miscuglio potesse respirarsisenza incomodo, ed assicura che in tal gui-sa si può avere la imagine quasi istantanea.L’ uso del cloro liquido diluito torna peròassai più facile, e dà lo stesso effetto quan-do sia regolato a dovere. Ad agevolare lapreparazione di questa soluzione medesi-ma, sicché tutti possano farla da sè e sulmommite, ne gioverà ricordare il metododi Tourtois che indicammo all’ articoloCr.oRo di questo Supplemento ( T. Y,pag. 1 5o ) e che possiamo assicurare peresperienza alto a dare ottimi risultamenli.
Altri invece che al cloro gassoso od allasoluzione di esso, suggerirono di esporrela piastra già iodurata al cloruro di iodio,come dicemmo all’ articolo Tmpressiovabi-i.e, ove indicossi altresì la maniera di pre-parare questa sostanza (T. XIII, pag. 447)-DeBerbiss'on, dice ppr altro non avere tro-vato che la sensibilità si aumentasse in talmodo quanto altri asserivano, ed avereottenuto effetto migliore facendo giugnereuna corrente di cloro nell’ etere solforicoe servendosi di quest’ etere clorurato perfare la soluzione dell’ iodio. Questo mez-zo, dice, essergli riuscito ottimamente edavergli dato una sensibilità molto maggiore.
Abbiamo accennato allo stesso articoloImpressionabile., come Fizeau avesse sosti-tuito il bromo al cloro, adoperandolo nelresto quasi alla stessa maniera. Daremoqui qualche maggiore particolarità sul mi-glior modo di fare questa preparazione, estimiamo queste avvertenze tanto più inte-ressanti quanto che il bromo, come tutti
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sanno, è sostanza pericolosissima a maneg-giarsi. Sciolgonsi due granarne di bromoin un litro di acqua, quindi si attacca lapiastra iodurata alla parte superiore, cioèsotto al coperchio di una cassetta senzafondo alta uno a due decimetri che mettesisopra una sottocoppa in cui si versano duea tre cucchiaiate della soluzione acquosali bromo. Lasciasi la piastra esposta aivapori di questo per uno o due minuti.m potrebbe abbreviare questa operazionevalendosi di una soluzione di bromo piùcarica, ma quella che abbiamo indicato hat vantaggi di un odore meno sgradevole eli non essere pericolosa menomamente.Quando si desidera che le imagini abbianotinte un po’ forti è necessario che la pia-stra che esperirsi al bromo sia fortementeindurata, quasi fino alla tinta violetta.
All’ articolo TonuRiziovE dicemmo, co-me il Gaudin, invece del bromo solo, usas-se il bromuro di iodio, a quel modo cheanche al cloro erasi sostituito il cloruro diiodio; diemmo il modo di prepararlo edi usarlo, e narrammo gli effetti che giunsead ottenere con osso. Troviamo pure in-dicato essersi fatto uso nella Germania del cloruro di bromo ; ma non sappiamoin qual modo nè con qual effetto.
Ai mezzi precedenti che esigono la io-durazione preventiva suggerita dal Daguer-ro, e non sono, a così dire, che un’ appen-dice di quella, altri ne subentrarono poi,nei quali una sola sostanza riempiva tuttequelle funzioni che da parecchie usate suc-cessivamente si avevano. All’ articolo Im-pressionabile accennammo diffatti, comefino dal gennaio 1841 , Talbot fosse giun-to a preparare la piastra semplicementecon 1’ ioduro di bromo. Questa idea pe-rò, forse perchè non venne applicata adovere, troviamo abbandonata dappoi, edabbiamo anzi veduto il Gaudin usare ilbromuro d’ iodio con la iodurazione pre-ventiva. Frattanto alcuni avevano ottenuto