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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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quale, la impressione della luce, debole’dapprima, viene fortemente sviluppata daun bagno di ferro-sesquicianuro di po-tassio.

Il ferro-cianuro comune, benché assaimeno sensibile all’ azione fotografica, èben lontano dall’ essere inerte. Ila desso la.proprietà di fissare a bella prima 1’ azionedella luce, poscia di distruggere le imaginifotografiche sulle carte preparate coi salidi argento. Ilunt lo adoperò unendolocon le preparazioni di questi sali medesimiper farne la base di una carta fotograficamolto sensibile. Anche da sé solo tieneperò notabili proprietà, e la carta bagnatacon esso lascia lentamente formarsi un de-posito di azzurro di Berlino .

Se si bagna una carta con soluzione diammonio-citrato di ferro, quindi se la faasciugare, poi se la tuffa in una soluzionedi ferro-cianuro di potassio giallo, non for-masi tosto propriamente 1’ azzurro di'-Ber-lino , ma la carta acquista rapidamente uncolore violetto porporino che, oscurandosidopo alcuni minuti, quando è asciutto di-viene quasi allatto nero. Si ha in allorauna carta fotografica positiva molto sensi-bile, e che dà imagini di grande forza enitidezza, ma che hanno la speciale parti-colarità di oscurarsi di nuovo stando espo-ste all’ aria anche nell’ oscurità, pel cheben presto svaniscono. La carta rimanetuttavia sensibile all’ azione della luce ecapace di ricevere delle altre imagini chealla lor volta si oscurano, ii che riescetanto più spiacevole quanto che sono as-sai belle, e che la preparazione della cartaè assai facile. Bagnandola con una soluzionedi ammoniaca o del suo carbonato, rimango-no per alcuni minuti all’atto cancellate, maprontamente ricompariscono negative, cioè,coi lumi e le ombre rovesciate. Sono al-lora fissate, e togliendovi l’ammoniaca collavarle nell’ acqua, il loro colore divieneazzurro di Berlino puro che in appresso

Luce

si oscura. Se si mescano le soluzioni, nerisulta un vero inchiostro tinto in nerovioletto che può conservarsi inalterato inuna fiala opaca, e che con una semplicebagnatura darà la carta positiva di cui siparla, la quale è più sensibile quando èumida.

Questo metodo, cui Herschel diede ilnome di cianolipo , è, siccome si vede,molto imperfetto evi alcune modificazionifattevi dallo stesso Iferschel in appressonon avevano bastato a perfezionarlo. Aciò riuscì tuttavia ultimamente con la sem-plice aggiunta del sublimato corrosivo ai-fi ammonio-citrato di ferro col quale èpreparata la carta. Ecco in qual guisa de-scrive il suo metodo così migliorato. Simescono uguali misure di soluzione fred-da saturata di sublimato corrosivo conuna soluzione di una parte in peso di am-monio-citrato di ferro in undici di acqua.Non ha luogo alcuna precipitazione imme-diata, e prima che ciò avvenga si ha iltempo di stendere il miscuglio sopra unacarta che prenderà una tinta giallastra, eche si fa seccare, essendo allora prontaper 1’ uso e potendosi conservare. Ado-perasi esponendola alla luce fino a chevi si scorga una imagine debole bensì,ma perfettamente visibile, e fino a chefi orlo, se si copia da una stampa, abbiapreso un color bruno pallido. Levata dal-la luce quanto più presto è possibile, visi passa sopra una molle spazzola bagnatain una soluzione satura di ferro-cianurodi potassa diluito con tre volte il suo vo-lume di acqua di gomma, di tal densitàche scorra liberamente senza aderire sol-fi orlo del vaso. Somma cura richiedasi,perchè lo strato del liquido riesca moltoesile, venga assai uniforme, e sia rapidamen-te applicato. Ponendo allora la carta a sec-care nell’oscurità, di raro avviene che nonsi giunga ad ottenere, in tal guisa una bellaimagine, la quale ha ciò di osservabile che