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impressionata in alcuni minuti. Ma se visi dà l’alito sopra la impressione comparecon molta forza e si va sempre più carican-do con istraordinario vigore. I sali diargento usati nella stessa guisa presen-tano simili proprietà. Producesi 1’ eccita-mento sopra queste carte anche dalla umi-dità ordinaria che contiene 1’ atmosfera eva questa lentamente producendo i suoieffetti, senza altro limite apparentementeche quello portato dall’ esaurimento degliingredienti. Nel caso dell’ argento si pro-duce da ultimo una perfetta inargentaturanelle parti esposte al sole, producendosicosi belle imagini e singolari che somiglia-no a quelle del Daguerrotipo , e che coltempo di negative che sono per insensibiligradazioni mutansi, in positive ; le ombrepresentano un bel colore galteggiante dalbruno rossastro al nero, quando si guar-dano più o meno obliquamente. Ilerschelnon dubita che non si possano ottenerecon lo stesso metodo anche belle pittured’oro col lustro metallico, quantunquenon ne abbia l'alto 1’ esperimento. Non viè in vero nella fotografia alcun fatto piùgenerale o più notabile della influenzache esercita la presenza di un certo gradodi umidità nell’ aria per favorire 1’ azionedella luce direttamente o indirettamente.
Avvi nullameno questa differenza nel-l’eccitamento prodotto dall’acqua sem-plice e dalle soluzioni mercuriali, che laseconda è permanente e la prima sog-getta ad affievolirsi ; almeno questo è ciòche risultò all’ Herschel ogni qual volta1’ abhrunimento si produsse all’ ombra ,poiché non trovò differenza quando l’an-nerimento venne soggetto una secondavolta all’ azione del sole. Inoltre quandosi adopera il nitrato la tinta bruna passafrequentemente ad un nero assoluto, senzabisogno di altra esposizione al sole, ed inquesto caso l’imagine prodotta ha un’ in-tensità ed un’ opacilà poco o nulla infe-
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riori a quelle dell’ inchiostro da stampa.Questa molta opacità e nerezza, unite allainsensibilità comparativamente del fondo,sono evidentemente assai utili per ottenerecopie di queste imagini. In fatto le imagi-ni così prodotte essendo negative, sonoassai bene adattate a tale oggetto, e si pos-sono usare come modelli o madri che dirsi voglia, poiché essendo stabilmente fissa-te, lungi dal ricevere donno dalla trasmis-sione della luce, crescono in nitidezza odoscurità. Cogliendo quindi il punto conve-niente di luce, ed usando una carta moltosensibile per ricevere la copia dell’ imagi-ne, non vi è, secondo Herschel, difficoltàalcuna di produrre varie copie con tutta laperfezione desiderabile.
Questi molti fatti ed osservazioni del-nierschel sulla preparazione di varie vai tefotografiche e sugli effetti di esse, abbiamocreduto utile di riferire qui un po’ estesa-mente, siccome quelle che ci sembranopoter riuscire molto utili a chi si occupadel perfezionamento della fotografia in ge-nerale.
Proseguendo adesso a parlare delle al-tre pratiche di quest’ arte, dopo la pre-parazione delle sostanze impressionabili econsiderandola particolarmente in quantoal metodo del Daguerre ed ai perfeziona-menti di esso, noteremo che la cameraoscura in cui si portano le piastre ioduralesemplicemente o preparate con sostanzeacceleratrici, subì aneli’ essa alcuni cangia-menti dalla primitiva sua forma, i princi-pali essendosi da noi indicati all’ articoloImpressionìmi-e di questo Supplemento.Il Toblini ha le avvertenze di foderare lapropria di velluto nero di cotone, di porredue diaframmi uno da ciascuna parte dellalente, regolando l’apertura che dà accessoalla luce per modo da evitare che si intro-ducano i raggi troppo obliqui che cadreb-bero fuori dell’ orlo della piastra.
Un’impar;tante modificazione fu quella