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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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sarà utile sostituirlo al liquore stesso cheè molto alterabile e difficile a prepararsi.Presentarono all 1 Accademia di Francia saggi di imagini fissate con la soluzione diquesto iposolfito d 1 oro.

Bisson trovò che si aveva a un dipres-so F effetto stesso del metodo di Fizeau coprendo le piastre con imagini fotografi-che di un sottile strato di oro, mediante imetodi galvanoplastici, assicurando chequesta sovrapposizione non nuoce alla ni-tidezza della imagine, e dà l’effetto di ren-derla più facile a vedersi, togliendo la so-verchia nitidezza del fondo.

Un’ altra ricerca, di cui moltissimi sioccuparono, fu quella di moltiplicare ilnumero delle imagini fotografiche, e laSocietà d’incoraggiamento di Parigi nel1840 ne formò il soggetto di due prernii,1’ uno di 4)000 franchi pel miglior mezzodi riprodurre le imagini fotografiche e diottenerne per lo meno 200 esemplari conmetodi sicuri e facili quanto quelli dellacalcografia, 1’ altro premio, pure di 4,000franchi, dovevasi accordare a chi trovasseil miglior mezzo di ricevere imagini posi-tive sulla carta, facilissime a conservarsi.Generalmente parlando, le maniere cono-sciute di moltiplicare le imagini fotografi-che a tre tuttavia si possono ridurre esono : 1.° la copia di esse col metodo foto-grafico stesso ; 2. 0 la copia per improu-tamento ; 3 .° finalmente P intaglio di essee la moltiplicazione con la calcografia.

Quanto alla copia col metodo fotogra-fico egli è chiaro potersi far questa assaificilmente dalle imagini ottenute .sopracarte impressionabili, ponendole a r'dossod’ altra carta pure impressionabile, sul-la quale giunga la luce che le attraversa.Le imagini sulle piastre di placchè, d’ ar-gento o di altre sostanze opache si posso-no cop'are, facendo cadere la luce daesse riflessa in una camera oscura, al mo-do stesso come si copiano in tal guisa le

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stampe, le pitture e i disegni. All’ articoloIntagliato a e della imagini fotografiche( T. XY, di questo Supplemento, pagi-na 177) indicammo un metodo per co-piare, mediante la luce, le imagini dellepiastre metalliche sopra carte impressio-nabili.

Quanto all’ improntamento, formò que-sto la base di un nuovo metodo suggeritodal Draper, del quale qui volentieri diamoriassunti i risultamenti.

1.° Una imagine fotografica di Daguerre può riprodursi con tutte le sue forme me-diante uno di quei metodi che sogliono usar-si per fare copie col prendere impronte,purché scelgansi le sostanze opportune ; inaltre parole, può farsi un’ impronta di questaimagine a quel modo che abbiamo veduto(pag. 140) potersi fare della madreperla.Questo fatto è certo uno dei più impor-tanti che ora conoscansi nella storia diqueste imagini misteriose, tanto per la teo-rica come per la pratica. Per la prima in-vero dimostra che le imagini di Daguerre hanno a porsi tra i fenomeni delle super-ficie striate, scanalate o punteggiate ; perla seconda indica il vero ino do di ottene-re molte copie di una data prova.

2. 0 La mucilaggine della gomma arabicafatta seccare sopra un’ irnagiue di Daguer-re comune se ne stacca poi portando secole parti bianche ili essa. L’ittiocolla di Rus-sia , seccata alla stessa maniera, produce lostesso effetto, e trae seco anche lo stratogiallo di iodio, se questo non venne levatodapprima.

3 .° Se si fa seccare uno strato di ittio-colla sopra una imagine fissata con unostrato d’oro, in guisa da essere incancella-bile, lo strato, staccandosi, porta seco allasuperficie una compiuta impronta deltaimagine, tutte le cui parti veggonsi ripro-dotlte, al dire del Draper, con inesprimibilebelezza, ed ove si vedono rappresentatele liuee più esili ed i punti più minuti.