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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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giunte a tale periodo. Mentre abbiamo ve-duto in vero che i raggi rossi apparir do-vevano i più opportuni per la germinazio-ne, trattandosi in tal caso di avere una di-sossidazione, parrebbe che i raggi violettiesser dovessero i più opportuni di tutti allavegetazione. A questa conclusione era ve-nuto appunto co’suoi sperimenti il Poggio-li, trovando da quelli fatti sul raphanus ru-sticanus e sulla brassica oleracea oiridis,esposte alcune al raggio violetto, altre alrosso, che le prime stavano come tre aduno alle seconde, tanto per grandezza egrossezza, quanto per vigore e prosperitàdi vegetazione. Lo stesso si notava da Hunt,e dallo /jantedeschi su varie piante, sicché,per questo riguardo lutti sembrano consen-tanei al ragionamento. Invece, secondo gliesperimenti del Draper riferiti in addie-tro (pag. 175 ), che vide la decomposizionedell’ acido carbonico prodotta dalle foglie,essere nulla nel violetto, massima invecenel giallo parrebbe che questo esser do-vesse il più opportuno a promuovere l’au-mento della pianta. Nè a ciò pure manca-no fatti in appoggio , poiché Senebier notava il massimo aumento dello stelodelle piante avvenire appunto prima nel-1’ oscurità, poi nel giallo, quindi nel vio-letto e nel rosso. Ilunt osservò pure, chequantunque la luce azzurra, a suo dire,acceleri la germinazione delle piante, econtribuisca anche in appresso a dar lorovigore e salute, pure gli effetti stimolantisono troppo forti per procurare un per-fetto sviluppo. Egli dice che tutto il vigo-re della pianta sembra consumarsi nelprodurre un bel fogliame di un verde ca-rico, e che non. se ne possono ottenerefiori e sementi se non se ponendo unostacolo a questa tendenza, e sostituendola luce gialla a quella azzurra \ dice avereosservato lo stesso effetto coi raggi verdi.Lo Zantedeschi trovò 1’ ingrandimentodegli steli maggiore nel violetto, nel giallo

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e nel rosso ncWechinocactus Ottonis ; mainvece maggiore nel rosso, poi nel violetto,quindi nel giallo per l’ oxalis muUiflora ;dice inoltre avere ottenuto tre fiori com-piuti da questa ultima pianta sotto il vetroazzurro, e nessun indizio di fioritura daessa sotto il vetro ranciato.

Anche la facoltà di coloramento dellevarie parti delle piante viene attribuito adiverse parli della luce da parecchi autori.Così, mentre Senebier stabiliva nel raggiovioletto la speciale virtù di colorire inverde le foglie dei vegetali quasi quantola luce complessa, mentre lo Zantedeschiverificava questa proprietà sulla impatiensbalsamina , il Morren stabiliva clic appar-tenesse al raggio giallo e ranciato soltantoad esclusione di tutti gli altri. Quello chesembra in generale potersi stabilire, massi-me dietro alcune osservazioni gentilmentecomunicateci dallo Zantedeschi, si è chein generale 1’ azione della luce coloratanon possa che tornar utile, adoperata adovere per la germinazione ; ma che ingenerale per una buona e vigorosa ve-getazione occorra la luce complessa, ameno che non si trovasse in appresso1’ opposto , sempre mutando la qualitàdei raggi dopo la germinazione, e fa-cendo apposito e diligente studio sopraciascuna pianta per conoscere quali raggipiù giovino a farla germinare, quali a far-la vegetare, e quali alla fruttificazione diessa.

Perciò che riguarda la inclinazione del-le piante verso i varii raggi colorati quipure variano le asserzioni. Hunt stabilisceche inclininsi verso tutti i raggi, eccettodel rosso, nel quale sembrano invece in-clinarsi in senso opposto ; lo Zantedeschivide rimanersi diritte le piante dell’ oxalismultiflora sotto la luce rossa, rancialae gialla, e nelle due ultime anche lepiante della impatiens bolsainina ; in tut-te le altre, volgersi invece verso la luce.