216 Lucifuga
Al pari degli altri ortotteri le lucifughenon subiscono metamorfosi completa. Leloro larve e ninfe somigliano all’ insettoperfetto, diversificandone per la mancanzadelle ali o per averne i soli rudimenti. Lefemmine partoriscono le loro uova succes-sivamente e ad uno per volta. Questouovo ha una figura alfatto particolare 5 èmolto grosso, cilindrico, rotondo alle estre-mità ; sulla sua lunghezza ha una lineacarenata, ed il volume ne è tanto consi-derabile, quanto la metà del ventre. Persette ad otto giorni rimane imprigionatoTra le due lamine della vulva, prima diessere abbandonato dalla femmina.
La lucifuga corre con molta velocità.Parecchie specie vivono nei boschi, edalcune, come quelle d 1 Oriente e dell’America, si sono stabilite nelle nostre case, overecano molto guasto, giacché divorano lozucchero e tutte le sostanze animali e ve-getali che non si è avuta la precauzionedi riporre in armadii ben chiusi ; distrug-gono le vesti, i cuoiami, il cotone, la lana,i commestibili, e specialmente il formaggioe la midolla di pane, ed hanno un odoremolto disgustoso.
Si veggono rare volte di giorno, poi-ché si ritirano nei buchi dei muri, fra leimpalcature e sotto gli armadii ; "la seraescono però tutte dal loro ricovero, appe-na spariti i lumi, e nella calma notturna ;allora coprono le tavole delle cucine, esi avventano con voracità sugli avanzi deicibi, dei quali non lasciano neppure unatomo. Al minimo pericolo fuggono, cor-rono velocissime, e sono difficili a pren-dersi.
In Europa visone molte specie di que-sto genere, e le più comuni sono le se-guenti.
La lucifuga americana che ha più di trepollici di lunghezza, comprendendovi leantenne ; tutto il suo corpo è ferrugineo,
Lcciosolo
linea, gialla pallida, che contorna unomacchia più cupa, fe molto dannosa inAmerica , ove divora lo zucchero.
La lucifuga delle cucine, la quale pareche sia giunta in Europa atteso il com-mercio del Levante. Ama il caldo, tal-ché si trova principalmente nelle cucinedegli spedali, intorno alle marmitte, e nellebotteghe dei fornai, ove abita nelle fendi-ture delle mura presso i forni. È unavera peste per le cucine : pretendesi cheil grillo campereccio le distrugga. Presso)i sta sotto i camini, e le predelle dilegno dei luoghi comuni, come pure den-tro la doccionata di essi.
La lucifuga lappoua che copre talvoltadi sera ed in qualche giorno molto caldol’ erbe dei boschi di alto fusto. Linneo di-ce che distrugge il pesce che i Lapponi serbano seco per cibarsene nell’ inverno.Pare che si introduca eziandio nelle case,perchè Gèotfroy la ha osservata nelle bot-ghe dei fornai.
(Dcmeril — Federico Bruscoi.i.)
LUCIGNOLATO. Rattorto a guisa dilucignolo.
(Alberti.)
LUCIGNOLO. Sui lucignoli delle lam-pane nulla ci resta a soggiugnere a'quantosi è detto in questo medesimo articolo nelDizionario , ed a quello Lampada del pre-sente Supplemento (T. XVI, pag. 180)essendosi ivi parlato di varie sostituzionipropostesi al cotone, di alcune preparazionicui si assoggettarono, della idea di farquelli circolari corti in guisa da giornal-mente mutarli, e finalmente della sostitu-zione al lucignolo di un tubo capillare, edi alcune lampane, in cui i lucignoli sonodistanti dalla fiamma, prodotta dai vaporiche da quello sollevansi, come nelle lam-pane dette ad idrogeno liquido.
Quanto ai lucignoli per le, candele sene parlò altresì appunto all’ articolo Can-
ed il solo corsaletto presenta una larga. dela nel Dizionario ed in questo Supple-