Lumicino
di vetro offuscato sulla quale sono segnatein nero, come al solito, le ore ed i minuti.La macchina è posta nel centrò in guisada non mandar ombra sull’ anello ovesono i numeri sul quale vedonsi le cimedegli indici. Una piccola lampana trovasiperciò a conveniente distanza, ed il tuttoè rinchiuso in una sfera che presenta unospazio sufficiente, perchè il calore nonnuoca alla macchina. Tale costruzione ven-ne imaginata da Griebel, e vedesi disegna-ta nella fig. 4 della Tav. XXXIX dellaTecnologia , non apparendo esternamentecome in quella si vede che il globo, la lam-pana, la mostra ed il piede lo che dà unaforma abbastanza elegante. Costruiva ilGriebel gli oriuoli per modo che quelli pic-coli non si caricavano che ogni i i giorni equelli più grandi ogni i 7. E chiaro potersiornare tanto il piede come la sfera, •* Grie-bel. proponeva di applicare questi oriuolianche alle vetture, in guisa che la lanternache rischiarava al di fuori facesse vedereanche re ore al di dentro. La fig. 5 mo-stra la disposizione delle varie parti nellasfera, le stesse lettere indicando in que-sta i medesimi oggetti che nella fig. 4 - Aè la sfera che contiene la macchina d’oriuo-lo II, e la lampana B ; C è la mostra divetro offuscato su cui sono segnate le oreed i minuti ; D è il camino di vetro dellalampana ; E una piastra che occupa il cen-tro della mostra, e serve a fissarvi la mac-china d’ oriuolo ; F una cassa che chiudela macchina per guarentirla dalla polvere.Le linee punteggiate G indicano la dire-zione dei raggi di luce che rischiaranoquell’ anello della mostra sul quale sonole ore ed i minuti, gli altri essendo inter-cettati dalla macchina e dalla piastra E ;finalmente J è il piedestallo che sostieneogni cosa.
Fecersi pure lumicini meno esatti, maeziandio meno costosi, nei quali lo stessoconsumo dell' olio indica l’ora, col mezzo
Lumicino 21 g
di un galleggiante a funicella ravvolta so-pra una carrucola con un contrappeso, ilquale a misura che scende fa girare l’in-dice posto sull’asse della carrucola stessa.Ben comprendiamo che per varie cagionipotranno riuscire molte inesatte le indica-zioni di questo strumento ; ma d’altra par-te la sua semplicità potrebbe raccoman-darlo a quelli cui basta conoscere a un dipresso le ore durante la notte, ed è forseil caso più generale.
Agli articoli Lampara del Dizionario(T. VII, pag. 270) e di questo Supple-mento (T. XVI, pag. 18 3 ) parlossi dellasostituzione fattasi di un tubetto capillareal lucignolo pei lumicini da notte e dellecagioni che fecero abbandonare questa in-novazione.
Agli stessi articoli sopraccitati (T. VII,del Dizionario, pag. 271 e T. XVI, diquesto Supplemento, pag. 228 ) si parlòdella lampana detta ajlogistica , propostasianeli’ essa come sostituzione ai lumicini danotte ; si è detto come 1’ odore che dif-fonde, fosse un inconveniente, e come aciò si avesse riparato sostituendo all’ alco-le o ad altra sostanza dell’acqua di Colo-nia . Nel secondo di quegli articoli (pagi-na 2 3 o) descrivemmo pure un lumicinoad alcole imaginato dal Dini, il quale hamolta analogia con le lampane dette og-gidì ad idrogeno liquido, e l’effetto nesarebbe certo migliore sostituendo ap-punto all’ alcole puro quel miscuglio dialcole ed essenza di trementina che ado-perasi in quelle lampane, e la cui compo-sizione parlando di esse abbiamo indicata(T. XVI, di questo Supplemento, pa-gina. 178), avendosi in tal modo più luce.
Finalmente anche la Fiala luminosa(V. questa parola) preparata col fosforo,può fino ad un certo punto fare le veci dilumicino da notte, riuscendo certo, quan-to all’ economia superiore, ad ogni altro.
(G**M.)