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LUMIERA. La fortissima luce che (lati-no le lampane ad olio alimentate conl’ossigeno, come si è veduto all’articoloLampara, rendono quel modo di illumina-zione particolarmente applicabile alle lumie-re pei teatri, per le grandi saleo simili, doveoccorre che molta luce parta da un puntoe diffondasi a grande distanza. Perciò l’in-ventore di quel metodo volse a questa ap-plicazione il pensiero, ed imaginò dispo-sizioni particolari a questo uopo, una dellequali, che ci sembra particolarmente assaiutile, qui faremo conoscere. L’ artifizio dalui imaginato per disperdere e dirigere oveoccorre la luce consiste nel disporre in-torno al punto luminoso zone curve opiane, le cui superficie diriggano i ragginel senso più vantaggioso*. Queste zoneo riverberi hanno a porsi sotto angoli par-ticolari i quali dipendono dalla situazionerelativa della lampana e degli oggetti suiquali dee farsi cadere la luce. In tutti icasi la posizione dei riverberi viene deter-minata dalla legge ben nota che gli angolidi incidenza e di riflessione sono affaitouguali. La fig. 6 della Tav. XXXIX del-la Tecnologia mostra una disposizioneimaginata dietro questi principii da Gur-ney. A B C D sono una serie di riverberianulari, inargentati o preparati altrimenti,sicché si conservino lucidi -, sono assicuratisopra una intelaiatura di ferro E E E. Ledirezioni dei raggi di luce provenienti daF sono indicate dalle linee punteggiate G.Il becco a gas II è formato di tre anelliconcentrici con molti* fiorellini, simili aquelli dei becchi a gas comuni. Gli anelliA B C D possono farsi più o meno nu-merosi ed inclinarsi più o meno, secondo ipunti ove si vuole che cada la maggiorluce.
Dovendo in tal caso alimentarsi la Iam-pana, col gas idrogene più o meno car-burato e con l’ossigeno, il Gurney aggiun-se anche un regolatore, perchè 1’ effetto si
Luka
mantenesse costantemente lo stesso. Sic-*come però questo suo congegno è appli-cabile a tutti i becchi a gas in generale,così ne rimandiamo la descrizione all’ ar-ticolo Regolatore.
(G.’*M.)
Lumiera. Dicesi nei cannoni quell’aper-tura per cui si dà fuoco alla carica.
(Stratico.)
Lumiera. Quel buco nell’.alto- dellaparete di una tromba idraulica pel qualeesce il liquido sollevato dall’ azione dellostantuffo. (Stratico.)
Lumiera. Dicesi anche p>er miniera diallume.
(Alberti.)
LUMINARA, LUMINARIA. Illumina-zione festiva nella quale per lo più si so-gliono adoperare lanternoni con pareti acarte dipinte e lampioni, e si fa in occa-sione di pubblica allegrezza o per solen-nizzare qualche festa. E celebre special-mente in Italia quella che si fa in Pisa annualmente, e di magnifico effetto risultòquella fattasi due o tre volte nella maggiorpiazza in Venezia , con grandissima quan-tità di lumicini disposti sopra intelaiaturedi legno, per guisa da seguire le formeprincipali della bellissima architettura de-gli edifizi che ivi si altrovano.
(Alberti — G.**M.)
LUMINO. V. Lumettino.
LUNA . L’influenza di quest’astro sullevicissitudini del tempo.e sulla vegetazioneè per lo meno molto dubbiosa, malgrado1’ opinione generalmente a tal propositopropagata nelle campagne, g malgrado isistemi di alcuni dotti, i quali hanno vo-luto provarla con 1’ osservazione dei fatti .ecco ciò, che vogliamo tentare di far ve-dere in questo articolo.
Le diverse meteore prodotte nell’atmo-sfera risultano in generale dalle variazionidi temperatura dell’ aria e dai suoi movi-menti, che sono le cause c le conseguente