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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Luna

ci quei cangiamenti cui soggette vanno lasia densità e le sue combinazioni coi va-pori acquei. Perchè la luna concorresseala produzione di queste meteore, con-vurebbe adunque che cangiasse la tem-peratura dell’ aria, o le imprimesse unnovimento. Esperienze dirette provano,eie il primo di questi effetti non potrebbeavere mai luogo ; imperciocché i raggidella luna piena, riuniti nel centro d’ ungande specchio concavo, capaci non fu-rino di fare sensibilmente ascendere untermometro collocato nel fuoco di quello.Relativamente poi ai movimenti dell’ ariadovuti all’ azione della luna, analoghi es-ser devono questi a quelli dell 1 Oceanonelle maree, sempre però con le differen-ze dipendenti dall’ elasticità dell’ aria, edalla sua poca densità in confrontodell’ acqua. Calcolando su questi daticon l’analisi matematica le maree del-l'atmosfera, il Laplace si è assicurato, cheproducono appena una mezza linea divariazione sull’ altezza del mercurio nelbarometro , e sono quindi ben lontanedal promuovere quei grandi cangiamenti,ai quali va quest’altezza soggetta nel cor-so dell’anno.

Attribuire converrebbe adunque alla lu-na un’ azione del tutto particolare sopraqualche oggetto non gravitante, il cui ef-fetto diretto non fosse conosciuto, o mi-surato essere non potesse da nessuno deinostri stromenti, per islabilire una corri-spondenza tra i movimenti della luna ed igrandi movimenti dell’atmosfera; ma pri-ma ancora di credersi autorizzati a presen-tare con qualche apparenza di ragione unasimile ipotesi, dimostrare si dovrebbe connumerosissime osservazioni bene scelte ebene discusse 1’ esistenza negli ultimi diquesti movimenti di periodi conformi aquelli che sono con esattezza conosciutinegli altri : ciò appunto tentarono di fa-re parecchii dotti, e fra gli altri il Toal-

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do ; ma per procedere con ordine inquesta indagine, classificare bisogna queifenomeni astronomici dei quali si cercadeterminare 1’ influenza. Gli uni, comesono le fasi, si riferiscono alla posizionerelativa della luna e del sole; gli altri,come il passaggio della luna pel suo apo-geo, pel suo perigeo, pel suo nodo, ed isuoi cangiamenti di posizione relativa-mente all’ equatore, sono particolarmentedipendenti dalla rivoluzione della luna in-torno alla terra. Se nel rilevare i cangia-menti di tempo non si perviene a distin-guere la natura di quelli che corrispondonoa ciascuno di quei fenomeni in partico-lare, nulla si può conchiudere dalla coin-cidenza generale, che incontrare per av-ventura si potesse fra il maggior numerodei cangiamenti di tempo ed alcuni di queifenomeni. Di fatto, nello spazio di venti-nove giorni, che comprende la rivoluzionedella luna relativamente all’equinozio erelativamente al sole, quattro fasi dellaluna si succedono necessariamente, un pas-saggio per 1’ apogeo, ed uno pel perigeo,due per 1’ equatore, due periodi nei qualicessa di allontanarsi da questo circolo peravvicinarvisi, e che si chiamano lunistì-*i: ora se si riguardano come appartenentia ciascuna di queste dieci epoche i cangia-menti che possono aver luogo nel giornoinnanzi o nel giorno dopo, si troverà chei punti lunari abbracceranno più di ventigiorni del mese ; non si ha dunque bisognod’ una causa particolare perchè accadanodei cangiamenti di tempo più spesso inquesti venti giorni, che nei rimanènti altridieci. Volendosi poi limitare alle sole fasidella luna, come fare ordinariamente tisuole dai villici, applicandone l’influenzaal giorno che le precede, ed al giorno chele segue, non si perverrebbe che ad ab-bracciare dodici giorni soli del mese, esclu-dendone un numero assai maggiore, in cuisi succedono spessissimo cangiamenti di