Lev mio
ra « non vi sarà gelo se non qualora il!termometro avrà segnalo zero. E veroadunque, come lo pretendono i giardinie-ri, che in circostanze atmosferiche del tuttoeguali, una pianta potrà o non potrà ge-larsi secondo che la luna sarà visibile onascosta dalle nubi ; ma da questa osser-vazione non si debbono ricavare false con-seguenze. La luce della luna non producein ciò effetto veruno; è soltanto l’indiziodi quella grande purezza di cielo senzacui l’irradiazione notturna non produr-rebbe che un insensibile raffreddamento.Che l’astro si trovi sopra o sotto l’orizzonte, il fenomeno succede egualmentetostochè 1’ atmosfera è serena. L’ osserva-zione pertanto dei giardinieri non era cheincompleta ; ma l’assurda teoria alla qualesi era voluto associarla aveva contribuitonon poco a farla rigettare senz’ alcunesame.
(Lacroix — Filippo Re.)
Luna cornea. V. Ci.ohfho d’argento.
Luna (Mena). Dicesi nell’ arte dellefortificazioni una sorta di riparo fatto afoggia di luna.
(Alberti.)
Luna (Latte dì) V. Latte di Luna.
LUNARE. Gli stampatori dicono segnilunari quelli che servono per rappresen-tare le diverse fasi della luna.
(Alberti.)
Lunare (Pietra). Specie di feldspatoil cui colore appare lattiginoso per la va-ria riflessione della luce.
(Alberti.)
Lunare. Cosi dicono i naturalisti lamateria speculare e gessosa, datta ancheselenitica.
(Alberti.)
LUNARIO. Della grande importanzache acquistar possono alcuni lunarii, si èparlato nell’ articolo Almanacco . Qui da-remo una nota dei J@vori principali da farsiciascun mese dall’ ortolano, dal giardinie-
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re e dall’ agricoltore, che è una appuntodelle specie più utili dei lunarii che siconoscano.
Gennaio.
Orto. Si continuano le vangature delleterre che furono incominciate in novembree dicembre ; se si temesse che questa ope-razione fosse arrestata dal gelo, conver-rebbe coprire il terreno, che dee esserevangato, con un letto di letame o di foglieallo alcuni pollici. Si conduce sui qua-dri il concime destinato ad esservi sotter-rato al primo lavoro. Quando il tempo èdolce o piovoso si leva un poco il lettodelle foglie che coprono i carciofi, il seda-no, od altre piante delicate ; ma non bi-sogna dimenticarsi di coprirle al primosegno di gelo. Si aprono le fosse perpiantarvi gli sparagi in marzo ed aprile,affinchè la terra del fondo abbia tempodi maturarsi.
Si seminano, in piccole quantità allavolta, dei piselli primaticci, delle fave sullecostiere al mezzodì o nei luoghi ben ripa-rati ; verso la fine del mese si può semi-nare cipolle in terra leggera, con la pre-cauzione di coprirle se sopravvengono geli.
Alberi da frutto e posticcio. Le van-gature si fanno qui più profondamente chenelle aiuole di legumi. Se si hanno albe-ri da piantare, si avranno dovute fare lebuche all’ autunno, se il tempo, la localitàe le circostanze lo permisero : si può pian-tare qualunque specie d’ alberi eccetto iresinosi nei terreni secchi; ma in quelli chesono umidi e freddi, è meglio non pian-tarli che in marzo ed anche in aprile.Quando non gela, si comincia a tagliare imeli ed i peri deboli, per quelli che sonotroppo vigorosi si aspetta in marzo edaprile. Nel tempo di pioggia si raschia lascorza degli alberi vecchi per levare il mu-sco ed i licheni che li mangiano ; si sba-