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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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a 2 4 Letamo

razzano dal loro legno morto, E 1 ’ ultimomomento per stratificare le mandorle chedevonsi seminare alla primavera, e qua-lunque specie di noccioli. E prudente get-tare dello strame sulle semine fatte nel-1’ autunno, sulle giovani piante d’ alberiverdi, di catalpa, di tulipiferi, e di 'altrespecie che temono il gelo nei loro primianni.

Giardino. Si distruggono i tappeti ver-di vecchi! o difettosi, e si rialzano i sentieri.Si levano i 8 a 20 pollici di terra nei luo-ghi in cui sf vorranno piantare in marzorose, brughiere ed altre piante sempreverdi, per sostituirvi terra d’ erica o dicastagna. Si fa provvisione di tutte leterre, di tutte le sostanze animali e ve-getali che entrano nei diversi composti. Sipossono piantare gli anemoni ed i ranun-coli ed anche i giacinti ed i tulipani, se siè negletto di piantarli all’ autunno. In ge-nerale vi sono pochi lavori da fare in ungiardino in questo mese, quando non sieseguiscano cangiamenti, o nuove pian-tagioni.

Stiife. Si continua a dare alle pianterientrate in aranciera, le stesse cure delmese precedente ; ma bisognerà avere, an-cora maggior avvertenza perchè la man-canza d’ aria e dei raggi solari determina-no la muffa da cui fa duopo nettare lepiante. Essendo questo mese ben soventeil piu freddo, si dovrà avere stuoie, lettie-ra o foglie per raddoppiare le coperturedelle stufe, ed impedire al freddo di pe-netrare fino alle piante.

Le stufe calde e temperate essendo unaspecie di giardino <T inverno, sarebbe nontrarne tutto il partito possibile il limi-tarsi a porvi soltanto piante esotiche cheesigono una temperatura elevata ; si deeadunque alla fine di questo mese, porrequa e là fra le piante esotiche alcuni vasidi narciso, di gionchiglia, di tulipani ducadi Ohol, di viole di Parma ; alcuni di lil-

Lunario

la, di rose e simili ; si rinnovano tuttequeste piante di mano in mano che per-dono il fiore, affinchè I’ effetto che pro-ducono si ottenga lutto l’inverno.

Campi. Si continuano le arature per lesemine di grano turco e di fave marzuole,qualora il tempo lo permetta, e se nonvennero fatte nei mesi precedenti. Si scal-zano gli alberi che noi furono dopo i cin-que anni ; si fanno piantagioni di gelsi, dirobinie, di ailanti e simili. Si continua anutrire i bestiami con le patate, con lebarbabietole e i cavoli navoni, dando ariaalle stalle il più possibile - per mantenerlisani.

Febbraio.

Orto. In questo mese i lavori pren-dono più estensione. Si lavora tutte levolte che il tempo lo permette, per nontrovarsi indietro nel mese di marzo. Siseminano cipolle, piselli e fave ; dopo il1 5 si può seminare sopra costiera spi-naci, cicoria, pimpinella, acetosa, carota ;del prezzemolo sul posto, o per orlare leaiuole ; piccole lattughe di primavera, neiquadri di cipolle. Si pianta l’aglio e lecipollette 5 si dà aria ai carciofi ed al se-dano ogni volta che il tempo è dolce, esi ricoprono, se il cielo minaccia gelo. Allafine del mese si possono ripiantare le or-lature di acetosa, e di timo.

àlberi da frutto e posticcio. I lavo-ri indicati pel mese precedente si conti-nuano anche in questo ; ma è tempo dipensare a terminare le piantagioni in terrasecca e leggera. Si continua la potagionedei meli e dei peri ; la vite dee essere giàpotata in questo mese, perchè se si taglias-se più tardi ne deriverebbe la lagrimazio-ne. Si accorcia la testa dei lamponi perfarli ramificare, ed ottenere più frutta. Sein dicembre o genna’n^non si è tagliato esotterrato al notte la sqa provvisione di