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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Lunario

rami d’ alberi fruttiferi ed altri, per faredegl’ innesti a spacco alla fine di marzoed aprile, si avrà attenzione nel potaredi scegliere fra i rami soppressi i piùproprii all’ innesto, e si porranno in terra,ciascuno al piede del suo albero, per evi-tare gli errori, finché sia tempo d’ adope-rarli. Dopo il 1 5 del mese, s’intrapren-dono i lavori generali, dappertutto ove glialberi sono tagliati, affinchè sieno termi-nati quando giungeranno i venti di marzo.Si può ancor;-, se noi si è fatto prima,tagliare i rami d’ alberi ed arboscelli cheriprendono di barbatelle, e disporli comeabbiamo detto qui sopra. Si possono semi-nare acini di pero e di pomo, come purei semi d’ alberi ed arbusti che non hannol’inviluppo osseo, quali i marroni, i dio-spiri, e simili.

Giardino. Fa duopo in questo mesevisitare tutti gli alberi ed arboscelli pernettarli dal legno morto, sopprimere irami nocevoli o mal collocati, affinchè,terminata questa operazione, si possa co-minciare a lavorare la terra dei boschettie dei gruppi d’ alberi ; come anche al pie-de degli alberi isolati ; questo lavoro deefarsi piuttosto con la zappa 'forcuta checon la vanga, per non tagliare le radici, lequali corrono qua e là quasi alla superfi-cie del terreno. Si piantano in zolla moltepiante vivaci e biennali nelle aiuole, se nonsi è potuto farlo in autunno, come i chey-ranthus , dianthus poeticus , hesperies, soli-dago, asler, ecc. Si seminano sulle or-lature od in vasi, i chcyranlhus maritiimis,delphiniuni , papaver, reseda e moltialtri fiori che riescono male o non deltutto, quando si trapiantano. Se non sitemono più forti geli si può trapiantarequalunque sorte di orlature, come bosso-lo, spico, salvia, issopo, margheritini, esimili.

Stii/'e. Si continua a dare alle pianteche vi sono rinchiuse le stesse cure diSuppl. Dii. Tccn. T. XIX.

Lunario a 2 5

quelle del mese precedente ; ma siccomeil sole prende forza, riscalda e secca l’in-terno delle stufe attraverso i vetri, 1’ umi-dità e la muffa sono meno da temersi ; sirinnova 1’ aria tutte le volte che il tem-po lo permette ; se in un giorno sereno1’ aria esterna fosse troppo fredda per po-ter aprire alcune finestre senza pericolo,si ecciterà un leggero vapore nelle stu-fe bagnando le foglie delle piante e spar-gendo dell’acqua nelle viuzze ; si continuanon ostante a mantenere le piante nellapiù grande proprietà, levando loro diligen-temente le foglie morte, le parti alterate, erivoltando la terra dei vasi. Gl’ innaffia-menti si faranno con la necessaria intelli-genza, avendo sempre riguardo alla naturadelle piante ed al loro stato più o menogrande di vigore.

Campi. Nel corso del mese si piantanole Ulve di marzo ; se non si hanno piùfreddi a temere, si sparge il trifoglio neifrumenti, a mano volante, per poternefare un primo taglio dopo la messe ; sispurgano canali e fosse, trasportando laloro materia in un campo od in un prato,per formarne letame, il quale si comporràcome segue ; un terzo della terra suddetta,un terzo di concime, ed un terzo di calce,e se ne otterrà un eccellente letame peiprati, dopo averlo lasciato riposare un an-no. Si continua a scalzare gli alberi, e sipotano le siepi ; si continuano pure le pian-tagioni di gelsi, le cui buche dovranno es-sere state preparate nell’ autunno prece-dente. Si governano le api; si preparanoaccomodati gli utensili rurali per farne usoalla prossima primavera. Si provvedonoletami e si pongono in mucchio. Si sco-prono le viti verso la fine del mese, c sipotano.

Mano.

Orto. Non si può più tardare a termi-nare i lavori di interrare tutti i concimia 9