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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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sempre che le piante ammalate non devo-no essere adacquate che con la più grandecircospezione. Se è possibile dare più spa-zio alle piante, col cavarne una parte dellemeno delicate, le altre si troveranno me-glio. Si fanno barbatelle sotto campana didifferenti piante, e se ne innestano per ap-prossimazione od altrimenti.

Campi. Tutte le seminagioni che nonsi fossero potute terminare nel mese scor-so, devono esserlo in questo. Si zappanoe si sarchiano le fave seminate in marzood in ottobre. Se la stagione va buona, ilgranturco sarà in istato d’ essere sarchiatoe rincalzato la prima volta ; si ramificanoi piselli rampicanti ; si diradano le pianteseminale nel mese precedente, come cavoli,barbabietole e simili. Si semina il lino det-to nostrano , il trifoglio e 1’ erba medica,per formarne prati artificiali, non più tar-di del i 5. Si seminano i poponi in campoaperto, ponendone 5 a 6 semi per ogni bu-ca. Se la stagione corre asciutta, è tempod’irrigare i prati e tutto ciò che ne avessebisogno. Yerso la fine del mese si pongo-no a nascere i bachi da seta, quantunquel’epoca comune sia ai 25. Nei paesi, neiquali se ne fa uso, è tempo di seminare ilriso secco detto della Cina , ritenendo chequesta qualità ha bisogno di restar som-mersa nell’acqua i5 a 20 giorni finchéè ben germogliata ed ha posto radice. Siinnestano gelsi ed altre piante.

Maggio.

Orlo. I lavori di questo mese sono sìvarii e moltiplici, che sarebbe troppo lun-go l’indicarli tutti. Diremo soltanto che nondeesi avere il più piccolo spazio di terrenovuoto ; che bisogna nella prima quindicinadel mese fare la grande piantagione dei fa-giuoli per raccoglierli in secco, ciò che nonimpedisce di seminarli ogni 1 5 o 20 giorni

Li'trinio

per mangiarli verdi, come pure i piselli ele fave ; e siccome le lattughe, le romane,gli spinaci e simili vanno presto a seme,fa duopo seminarne sovente, e poco allavolta. Si continuano le seminagioni di ca-rote, di barbabietole, di cicorie d’ estate, disedano, quelle di cardo, di cetriuoli al po-sto. Si seminano cavoli di Milano a grossecoste, broccoli, cavolo di Brusselles, diSvezia e simili. Si mettono al suo postosedano e cardi allevali sopra letto caldo,come altresì le petronciane, i pomi d’ oro,i cetriuoli, i cavoli fiori ; infine si seminanoe si piantano tutti i legumi usitati nel pae-se che si abita.

Alberi fruttiferi e posticcio. Oltre lecure generali di conservazione, le spallie-re esigono che il giardiniere le visiti spessoper seguire i progressi che fa lo sviluppodelle frutta, ed avvisare ai mezzi di favorir-lo ; fa duopo altresì che porti la sua atten-zione sull’ accrescimento delle diverse sortidi rami, affinchè ciascuno d’ essi adem-pia al meglio possibile, lo scopo della suadestinazione. Quando per disgrazia un ra-mo da frutto d’ un persico non ha conser-vato alcuna pesca, conviene accorciarlosubito sino al ramo di sostituzione, affinchèquesto prenda più forza. E pure il mo-mento di sopprimere i germogli nocevolio mal collocati che avessero potuto sfug-gire alla potatura eseguita nel mese pre-cedente. Le cure da darsi al posticcioconsistono nel sorvegliare gl’ innesti aspacco, nel distruggere i lumaconi che po-trebbero mangiarli, nel dare la caccia aglialtri insetti, nel riattaccare gli alberi che sifossero staccati, ed infine nel dare un pri-mo lavoro con la zappa. Si comincia adinnestare a boccinolo e ad occhio.

Giardino. Il sarchiare i sentieri, zap-pare le aiuole ed i gruppi, 1’ estrarre lecattive erbe dai tappeti verdi, ed il segarequesti ultimi, sono i principali lavori diquesto mese e del seguente, non eccettuate