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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Lunario

le irrigazioni ; si mettono le dalilie al lo-ro posto dal io al 1 5 del mese, vale adire quando non si ha più assolutamenteda temere di brine.

Stufe. Al principio del mese si metto-no fuori gli aranci, e tutte le piante daarancera, e dal i 5 al 3 o si levano dallastufa calda tutte le piante che possonopassare quattro mesi all’ aria libera, e sene approfitta per porre più al largo quelleche non escono mai.

Si continua a fare barbatelle sotto cam-pana e innesti per approssimazione. Quan-to alle stufe temperate, si levano le loroinvetriate, per metterle al riparo sotto unporticato. Veruna di tali piante temeil calore delle nostre estati ; ma molte te-mono di essere esposte al raggi diretti delsole di mezzodì ; la tradizione, 1’ esperien-za e la conoscenza che si ha del luogo, incui cresce naturalmente ciascuna pianta,insegneranno questa distinzione. Per con-seguenza, si porranno le eriche, ed unaparte delle piante della Nuova Olanda, allevante, od in un luogo, ove i raggi solarisieno intercettali da alcuni grandi alberi; sele piante grasse non esigono precisamenteil mezzogiorno, almeno non lo temono ;ma tutte le piante delicate, come le pro-tee, le brunie, le diosma, richieggono unaluce diffusa.

Campi. I bachi da seta danno in que-sto mese un’ importante occupazione. Nonostante varie altre faccende richieggonopure 1’ attenzione del proprietario. I prativogliono essere adacquati, e verso la finedel mese falciati ; si devono pure irrigare leseminagioni di cavoli, barbabietole, lino esimili, fatte nel mese di aprile, diradandoe trapiantando quelle che lo richiedessero.Si rincalza il granturco e le patate per laseconda ed ultima volta. Si pianta 1 ’ ara-chide o pistacchio di terra per eslrarne1 ’ olio. Si semina il frumento d’ America ,o dei 70 giorni ; si può altresì seminare

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del granturco misto col fagiuolo mongetnelle terre fertili.

Giugno.

Orto. I lavori, le seminagioni e le pian-tagioni non sono che la continuazione diquelli del mese precedente. L’importante èdi fare in maniera che non manchi alcunodei legumi della stagione, e che quelli, iquali devono dare il loro prodotto piùtardi, sieno in bastante numero ed in unostato soddisfacente di vegetazione. Sotoquesto ultimo punto di vista, si semine-ranno cavoli fiori per 1’ autunno, broc-coli, piccole rape, cavoli rape, e di Sve-zia , cicoria, indivia, fagiuoli, piselli cla-mart, un poco di rafano nero ; la carotapuò ancora seminarsi in tutto questo mese.

Alberi fruttiferi e posticcio. Si visita-no le spalliere pervigilare al mantenimentodell’ equilibrio in tutte le parti di ciascunalbero ; se vi si trovasse qualche disordi-ne vi si rimedierebbe coi metodi già indi-cati : 1’ albicocco primaticcio è il solo(rutto che possa aver bisogno d’esserescoperto in questo mese, ed i cui ramiesigono d’essere palizzati ; inquanto airami degli altri alberi, vi sarà forte biso-gno d’ attaccarne alcuni, d’ accorciarnealtri per mantenere 1 ’ equilibrio. Nel po-sticcio si mantiene la proprietà con zap-pature e sarchiature ; si sorvegliano glialberi affinchè si formino bene, ed in que-sto si aiutano meravigliosamente coll’ ac-corciarli e col sopprimere le gemme inu-tili. Si può innestare ad occhio tutte lerose, se non si ha motivo di preferirel’innesto ad occhio dormiente. S’innesta-no altresì molti altri alberi ed arbusti.

Giardino. Il segare 1 ’ erba dei tappetiverdi, il raschiare i sentieri, lo zappare igruppi ed i boschetti, 1’ adacquare i fiorie le nuove piantagioni sono le più grandioccupazioni di questo mese ; non bisogna