, Lupa
legnosi di nuova formazione, e lo sforzoohe 1’ albero può aver fatto per ripararequest’alterazione,avere cagionato la protu-beranza locale, di cui qui si tratta. Esami-nalo l’interno di alcuni di questi alberi.Duhamel trovò negli strati legnosi difettitali che lo confermarono nel sospetto dellecause ora indicate, ed egli stesso promossela produzione di esostosi quasi consimili,tacendo con la punta di una roncola inci-sioni longitudinali, che attraversavano tuttala grossezza della scorza e penetravano unpoco nel legno.
La spiegazione, che dà Duhamel di que-sta seconda specie d’esostosi, avrebbe do-vuto metterlo sulla via per riconoscere lacausa di una parte di quelle, di cui avevadi già parlato. Di fatto, nell’ uno e nell’ al-tro caso, è questa veramente una espansio-ne di succhio cagionata dall’ indebolimen-to della scorza, ovvero da una ferita. Lararità delle lupe sugli alberi delle foreste,e la loro frequenza sopra quelli delle viepubbliche, dei passeggi, ed altri luoghipopolati, annunziano, che 1’ uomo influiscemolto in certi casi sulia loro formazione.Il Bosc non ammette più dubbio, dopoparecchie osservazioni sue proprie, cheprodotte esser possano da violenze ester-ne, non già però da ogni maniera di vio-lenza. Formare si deve d’altra parte questogiudizio, osservando che quasi tutte le lupedi tali alberi delle vie pubbliche od altriluoghi, ove sono esposti ad essere colpitidalle vetture, si trovano nella parte infe-riore di questi alberi.
Considerare adunque conviene questespecie di lupe come altrettanti cercini dinatura particolare ed assai circoscritti. Vene sono di tutte le forme, e di tutte legrandezze.
Si vede spessissimo una lupa al puntoove collocato venne un innesto, perchè ivisi forma un cercine, sia a motivo dellamaggior debolezza dell’ albero innestato;
Le fa aòg
o del soggetto, sia per qualche altra cau-sa di perturbazione nel movimento delsucchio.
Esiste anche un’ altra specie di lupamolto differente da quelle, di cui abbiamoparlato, che si trova frequentemente conesse o senza sugli alberi soggetti ad esseremutilati, e questo è il risultomento del ri-petuto taglio dei giovani rumi . Gli olmi,gli aceri, i salci e simili, che si rimondanoogni anno, ovvero ogni secondo anno, peravere foglie da foraggio, o bacchette dariscaldare il forno, vanno molto soggettia queste lupe : tutti possono scorgernedegli esempii, principalmente sopra i salcicapitozzati, essendo prodotte dall’accumu-lazione e compressione annua dei mozzi-chi. L’ irregolarità del loro crescimento èvisibile nell’interno, il quale è variato perl’intrecciatura delle fibre legnose, e per ladifferenza del loro coloramento. Questesono quelle lupe, che, sotto il nome dinocchi i, tanto ricercate vengono dai tor-nitori e dagli stipettai, per farne scatole,masserizie ed altri oggetti di buon gusto.
Le galle sono escrescenze d’ una naturaparticolare, come si può rilevare nell’ ar-ticolo ad esse relativo. Molte lupe devonoaneli’ esse la loro origine a ferite fatte dainsetti, e per esserne convinti basta gettareun colpo d’ occhio, sopra un ceduo dipioppi posto in terreno secco ; di fatto, sitroveranno ivi lupe sui tronchi del pari chesui rami, ed uno di questi rami dell’ annoprecedente inciso fece vedere una larvadella saperda del pioppo. Potremmo au-mentare di molto le citazioni di questogenere.
Certe malattie sono anche talvolta lacausa di alcune lupe ; ma sono troppopoco conosciute perchè ci accingiamo aparlarne.
Alcune piante parassite, e forse anchetutte, danno origine a lupe temporarie opermanenti. Se ne può vedere la prova
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