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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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làrlesi im sovei'scio <li lupini, spccialmen- cte se il terreno fosse estremamente povero idi succili. Si farà poi un altro lavoro col 1debito intervallo, avvertendo che questo jdovrà essere terminato avanti la fine di 1agosto. Il Re ha provato per esperienza fche torna meglio seminare la lupinella in jautunno che in primavera. Nacque sempre 1meglio in quella stagione, che in qualun- (que altra. Se poi vogliasi o sia indispen-sabile seminare in primavera, si tarderà, e 1F ultimo lavoro si farà due o tre settimane iprima della seminagione. .1

Scelgasi un buon seme ; sieno esterior- :mente ben conformati i legumi, ed acuti i <pungoli di cui sono vestiti ; il più recentesarà sempre il migliore. Non abbia cattivoodore, ma bensì di buon fieno secco. Senon avrà tutte queste qualità, ed oltre aquesto, se aprendo varii gusci, il seme nonsarà ben nutrito e foggiato a guisa di unpicciolo arnione, allora sarà meglio nonseminarlo. Si è già detto doversi semina-re in autunno ; ciò facciasi il più prestoche si può, ammollita la terra dalle primeacque, eccettuando dalla regola stabilita iluoghi troppo freddi ed umidi, nei qualiconverrà preferire la semina in prima-vera. Ritenute poi le regole generali circaalla quantità della semente da impiegarsiin un terreno proporzionatamente alla suabontà, fa duopo impiegare se non il triplo,almeno il doppio della semente che oc-correrebbe per ricoprire di grano la stessaestensione di terra. Seminata sola, la lu-pinella riesce meglio che mista al fru-mento o ad altro grano; poi si coprirà,ma leggermente, perchè, sotterrata troppo,stenta a svilupparsi. Dovrà sarchiarsi e, sesi avrà materia opportuna, coprirla in in-verno il primo anno. Non si adacquerà senon in caso estremo perchè è nemica del-F umido.

Si taglia quando è in pieno fiore, ed al-lora è ottimo foraggio; ma può recidersi an-

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coni quando le sole estremità hanno spiegatiL fiori. Se ne fa un ottimo fieno lasciando-la seccare, e mescolandovi qualche forag-gio secco. Quella che si taglia col semeben maturo, si sminuzza e si mesce ad altroforaggio. Chi semina in autunno, può co-glierne al maggio successivo : non si rispar-mierà altra porzione di lupinella che quellache si destina per averne sementi.

E verissimo che riesce buona da semi-nare tanto la semente che deriva dalla pri-ma che della seconda raccolta della lupi-.nella. Siccome però sembra migliore laseconda, così pare abbian ragione quelliche preferiscono di cogliere F ultima. IlRe avverte che questa pianta non dàbuon seme, se non allorché abbia com-piuto il secondo anno o sia nel terzo, eebe è meno buona quando cominciano lepiante ad invecchiare. La migliore è quellache trovasi nei legumi più bassi ; quelladella cima non solo è inferiore, ma spessosuol essere cattiva. Si può cogliere a ma-1 no, o, recisi gli steli, batterla. Si lascia bene: soleggiare, poi si conserva come le altrei sementi. È da avvertire che in genera-i le la semente che si provede da paesi■ stranieri vuole esser seminata anche con1 maggiori attenzioni, e sparsa fitta, per-i chè sovente è di cattiva qualità, e facil-i mente si resta gabbati. In qualche parte, dell’ Italia è spontaneo al monte questo

- utilissimo foraggio, di cui la storia agraria

1 narra fatti sorprendenli. Si è veduto più

- di un campo, prima sterilissimo, arricchirsi

- appunto per la semina della lupinella ;, la quale, toltine i luoghi umidi e sover-, chiamente freddi in un tempo stesso, vc-

2 geta rigogliosa ovunque ne’ siti monta-

- neschi, e non ama il basso piano. E buona2 per darla verde e secca. Consigliasi nella

- prima condizione specialmente per le vac-che. Dna sola cosa deeesi far osservare e

- ripetere, a scanso di errori, che non è

- però da sostituirsi alle mediche, uè ai