Band 
Tomo XXXIII. [Supplimento.]
Seite
245
JPEG-Download
 

f

Lupinella

cavalli in quantità senza il menomo in-conveniente.

Siccome la fioritura dura circa 3 setti-mane, così la maturità dei semi giugnegradatamente. Sa soffia il vento quelli all>asso delle spiche si staccano e cadono,mentre quelli a mezzo sono appena matu-ri, quelli un poco più alti sono ancoraVerdi, e le cime presentano ancora fioriappena sbocciati. Se si falcia troppo prestosovrabbondano i semi sterili ; se troppotardi non si ha che metà della raccolta,convenendo quindi scegliere il momentoopportuno; ma quando si preferisce laqualità alla quantità si aspetta che la fiori-tura sia vicina a finire. Con questa pre-cauzione, e con F avvertenza di serbarepel seme quella parte del prato ove lepiante sono più vigorose, alcùni paesigiunsero a farsi una certa riputazione pelche il loro seme si vendè più caro. In talguisa inoltre, non solamente i semi riesconopiù puri, ma anche quelli che maturano iprimi si staccano dalle spiche e cadono nonVanno perduti, poiché, in parte almeno,trovansi seminati naturalmente, e se il tem-po li favorisce ispessiscono la prateria perl’anno dopo. Falciasi la lupinella in semea l principio del giugno, la mattina moltoPer tempo con la rugiada, affinchè sgranisimeno. Il giorno dopo alla metà del giornoslendonsi delle tele e vi si pone sopra conu na forca di legno una certa quantità dilupinella la quale battendola leggermente^bandone tosto i semi che levansi e mel-ensi da parte per rifare la stessa opera-cene sopra un’altra quantità di lupinella;1 u ella il cui seme si è lasciato maturarel* a gli steli più duri, perdette le fogliee le cime, ed è in conseguenza meno suc-culenta ; ma alcuni bestiami come i muli egli asini la mangiano benissimo. Non valer he un terzo od una metà di quella delPrimo taglio.

Lasciansi pascere i buoi od i muli pei

Lupino a 40

campi ove si è falciata la lupinella, quandoquesta ha gettato di nuovo nell’ agosto onel settembre. Gli animali lanuti la radonotroppo vicino a terra, quindi se ne tengo-no lontani ; tuttavia dopo le piogge di au-tunno vi si conducono a pascere le pecorevicine a partorire ed i piccoli agnelli ; masi dee sempre impedire l’accesso ai maiali.Le foglie, i semi ed i resti che cadono sulfondo dei fenili sono un cibo molto gratoai cavalli, crivellandoli per levarne la pol-vere. In alcuni paesi si dà a questi il semedi lupinella invece di avena.

(Gai.lizioi.i — Filippo Re — DeHombres Firmas).

LUPINELLO. Y. Lupino .

LUPINO (Lupinus). Genere di pianteuna delle quali deesi qui ricordare perv'arii usi che presenta massime nell’ agri-coltura, ed è il lupino bianco 0 coltivato(Lupinus albus). Coltivasi questo in tuttele parti del Levante e nelle parti meridio-nali dell’ Europa ed ha il vantaggio incon-trastabile di crescere assai bene in terrenidi mediocrissima qualità, nelle sabbie fer-ruginose, come sulle argille più magre, re-sistendo dappertutto al calore; all’ oppo-sto riesce male con F umidità e nelle terreeccessivamente calcari. Teme pure i freddidei paesi settentrionali. La sua coltivazioneè sempre assai facile, e varia secondo loscopo pel quale si pratica. Volendo farnesoverscio, al che riesce utilissimo, bastadopo aver ben nettato il campo dalle altreerbe formare i solchi e seminarlo,.ciò puòfarsi nel mese di settembre, di ottobre, odanche dopo nelle terre lasciate in magge-se ; ma giova che abbia tempo di prendereforza nei moderati calori d’ autunno, per-chè i freddi altrimenti gli sono dannosi.Pel soverscio dei grani d’ autunno si ponein estate. Riesce, considerato siccome con-cime, assai meno costoso del letame ani-male, e quantunque meno attivo di esso,può quindi utilmente soslituirvisi in quei