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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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270 Luto .

tutto il corpo della medesima, e sopraquesto strato se ne stenderà nello stessomodo un altro, e così si seguiterà fìnclièsiasi arrivati alla conveniente grossezzad’ intonaco, la quale poscia si metteràad asciugare all’ aria, o ad un blando ca-lore. Questo luto quando sia ben fatto siconsolida sempre più con 1’ esposizionedel vaso all’ azione del fuoco nelle diversepreparazioni.

La composizione dei luti e la quantitàd’acqua che vi si aggiugne per formareuna pasta, variano ugualmente secondo1’ uso. Dopo averlo ben bagnato, si baltela pasta fino che sia perfettamente duttileed omogenea, indi la si appiana in mododa formare una massa della grossezza egrandezza convenienti pel vaso che sivuole coprire. Se si tratta di una stortao di un matraccio, si collocano in mezzoalla massa di luto, di cui si rialzano ma-no a mano gli orli facendoli aderire allepareti del vetro, e seguendone i contorni ;se si tratta di un tubo, basta solo met-terlo sopra una lista di luto, di cui si alza1’ orlo contro il tubo facendolo rotolare.In tutti i casi è buon consiglio di strofina-re dapprima la superficie del vaso con unpo’di luto allungato nell’acqua all’oggettodi inumidire le pareti e di farvi aderire unpo’ di terra •, se nel tempo che si applicail luto la superficie si seccasse è duopoumettarla di nuovo. Si dee cercare il modoche non rimanga alcuna bolla d’aria fra illuto e le pareti, e nel caso forare la gon-fiatura con una spilla per dare passo all’aria.

Se 1’ ampiezza del vaso esige 1’ appli-cazione di molti pezzi di luto, è duopousare parlicolar cura per ben riunirli in-sieme. Il miglior modo di assottigliare gliorli di ciascun pezzo è di dar loro una for-ma regolare, e se sono secchi inumidirlicon un po’ di luto liquido. Si sovrappon-gono questi orli, e si rende compiuta1’ aderenza con una leggera pressione.

Luto

Allor quando il vaso che si dee lutare èdi forma irregolare, bisogna assicurarsi del-1’ eguaglianza della grossezza del luto, con1’ atlondare una spilla nella parte che sisuppone troppo grossa, ed osservare laprofondità alla quale penetra. Il piccoloforo in tal modo formato non può pro-durre alcuna conseguenza, e d’ altra parteè facile chiuderlo comprimendo un pococon le dita la parte del luto che lo cir-conda.

Il vaso essendo lutato, è necessario chesia collocato in luogo caldo sopra unbagno di sabbia, od anco ai raggi del sole ;ma è necessario di non fallo seccare trop-po rapidamente od in modo irregolare,ed aver cura di farlo girare di tempo intempo, per esporne successivamente tuttele parti all’ azione del calore.

Non tutti convengono sulla consistenzache fa duopo dare ai luti, e spesse volteben anco nella pratica si è obbligati dimodificare il metodo già adottato. Lo sco-po principale che si dee avere di mira èdi scemare la contrazione che prova 1’ ar-gilla umida tanto se si fa seccare all’ aria,come se la si sottopone all’azione del fuo-co Alcuni battono 1’ argilla fino al puntoche formi una pasta finissima e molto omo-genea, e non vi aggiungono che la quan-tità di acqua assolutamente necessaria perrendere la pasta duttile e facile ad appli-carsi ; e vestono la superficie delle storteo dei tubi, nel modo che abbiamo detto,fino, a che si formi uno strato di un quartoa metà di un pollice di grossezza, secondola dimensione del vaso, ed il grado di forzadi cui abbisogna il luto. Se dappoi, duran-te il diseccamento, lo strato d’ argilla sirompe, si riempiono diligentemente le fes-sure con una porzione dello stesso luto,si fanno seccare di nuovo, e si riparanoancora, s’ è necessario, sino a che l’esternodello strato non presenti più alcuna solu-zione di continuità.