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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Luto

Altri applicano il luto molto più raroed in conseguenza più duttile. Questofacilita 1’ operazione, ma nel seccare, lefessure sono generalmente più grandi ; edavvegnaché si possa riempirle, e dare al-1’ esterno un’ apparenza regolare e conti-nua, è evidente che la separazione cheavviene fra il luto e le pareti del vaso perla contrazione dell’ argilla sarà molto piùnotabile con quest’ ultima specie di lutoche con la prima.

Allor quando si espongono all’ azionedel fuoco i vasi in tal modo lutati, e sifanno fortemente riscaldare, lo strato d’ar-gilla prova una nuova contrazione. Allor-ché il vaso stesso è di ferro o di terra noncede a questo sforzo, ma si dilata al con-trario al disotto del luto, vi cagiona pertal modo nuove fessure e 1’ argilla tendesempre più a separarsi ed a cadere inframmenti. Con i vasi di vetro quest’ in-conveniente si dee temer meno ; impe-rocché il vetro riscaldato cede alla con-trazione del luto, di modo che se questorimane aderente, e non si sforma fino ache il vetro sia ammollito, tutto finisce performare una specie di vaso di terra intera-mente guernito di uno strato vetroso.

Base della composizione di questi variiluti é 1’ argilla, la quale dee scegliersi piùrefrattaria che sia possibile, massime quandosi tratti di resistere ad altissime temperatu-re. E celebre per tale proposito l’argilla diStourbridge nell’ Inghilterra, ove é cono-sciuta dagli operai sotto il nome di cianche,trovandosi a grande profondità nella terrasotto un letto di carbone. È sabbiosa, dicolor grigio e forse la migliore d’ Europa per resistere al fuoco. Del resto argille re-frattarie più o meno buone trovansi in varieparti d’Europa , ed ottima è, per esempio,quella di Buldissero in Piemonte, con laquale crasi formato il suolo degli alti for-nelli in Pavia allorché si fondevano cannoni e;l altro.

Luto a 7 i

L’inconveniente però che abbiamo no-tato dell’ argilla di fendersi facilmente escrepolare nel diseccarsi e nell’essere espo-sta al fuoco, suggerì di farvi alcune ag-giunte con lo scopo di evitare questo di-sordine, il quale segue la progressione delcalore, ed in conseguenza si manifesta piùspesse volte al momento, quando è l’in-tonaco, s’ egli è di buona qualità, piùprezioso e più utile. Un luto d’ argillapuro si contrae molto più al fuoco cheuno mescolato con altrettanta sabbia quan-ta può contenerne senza perdere intera-mente la sua plasticità e la sua tenacità.Il miscuglio di sabbia col luto lo rendepure più fusibile, è quindi eccellente edallorché il vaso che si vuol lutare nondebb’ essere sottoposto che al calor ro-vente, ma non può applicarsi con ugualevantaggio e non è della stessa utilità,allorché fia duopo che sopporti inten-sissime temperature. Il miglior mezzo chesiasi trovato per supplirvi fu quello difar riscaldare fortemente una porzioned’ argilla, poi romperla in piccolisssimiframmenti, ed usarla in vece della ijbhia;la si aggiunge all’ argilla la quale dee for-mare il luto, in sufficiente quantità perrendei la solida, senza toglier le la necessariaduttilità per applicarla senza troppa diffi-coltà. I frammenti dei crogiuoli, ondesi fa esso nella fabbricazione del vetro,danno altresì un buonissimo luto ; maè duopo aver ben cura di rigettare tuttele parti che contengono vetro, o che so-no vetrificate esternamente. Finalmentesi possono anche adoperare per lo stessooggetto crogiuoli di Assia o di Corno-vaglia ridotti in polvere, quando non sienostati lordati da flussi o da altre impu-rità. Utili riescono per tal motivo alcunetene formale naturalmente di un miscu-glio di argilla o di sabbia, come é, peresempio, la terra grassa di Windsor chetrovasi ad Ilampstead, e adoperasi spesso