Band 
Tomo XXXIII. [Supplimento.]
Seite
275
JPEG-Download
 

Loto

Adoperasi anche utilmente per lutarelecommettiture, il gesso, il quale, come tuttisanno, mesciuto con 1’ acqua in guisa dafarne una molle pasta, si rappiglia e divie-ne solido in pochi istanti. Il miglior mododi usarlo è di mettere un jioca d’ acquain un vaso, ed aggiugnervi poco a poco ilgesso in polvere e mescolare. Si può ado-perare agli stessi usi del cemento di Par-ker o cemento romano, che è però mi-gliore attesa la facilità con la quale sipuò servirsene. Lo si rende impermeabileall’ aria nello stesso modo, cioè intona-candolo di olio e di cera. E necessarioguardarlo dal contatto dell’ aria allora-quando è in polvere. Il gesso di Parigi,mesciuto con colla leggerissima in vece diacqua, abbisogna di maggior tempo perconsolidarsi, ma finisce per formare unluto durissimo e solidissimo. Si può farriscaldare senza pericolo un luto di gessòdi Parigi fino al rosso sbiadito ; ma allor-ché è intonacato di olio o di cera per in-tercetttare 1’ uscita ai vapori, non può so-stenere senza alterarsi una temperaturatanto elevata.

La colla di farina serve aneli’ essa diluto applicata sopra strisce di carta o ditela con le quali fasciansi poi le giunture :vi si aggiugne talvolta un po’ di sale, an-che per render più facile il luto a levarsi.In molti casi, quando non trattasi che dirassodare i turaccioli di un apparalo dichimica, adoperasi una pasta fatta con fa-rina di semi di lino o con pasta di man-dorle e colla di farina, il tutto ben me-sciuto insieme. Questo luto dee applicarsiin istato abbastanza solido perchè nonaderisca alle dita, umettando leggermen-te la parte su cui si pone, ed avver-tendo di ben comprimerlo e lisciarlo allasuperficie con le dita bagnate. Questo lutoottura immediatamente, si indurisce tostoe diviene ancora più solido se invece diacqua pura si adopera il latte, 1’ acqua di

Luto 2j3

calce od una leggera soluzione di collaforte. Coprendolo con istrisce di carta in-tonacate di colla, acquista molta forza, equando si lasci seccare prima di adopera-re i vasi resiste agli acidi ed agli alcali, manon ad un forte calore col quale si incar-bonisce.

Adoperasi giure con vantaggio nei labo-boratorii chimici un luto composto di dieciparti di creta ben secca e polverizzata, eventi di farina di segala, impastate con suf-ficiente quantità di albume di uovo, per-chè il miscuglio risulti di consistenza pres-soché liquida. Stendesi con un pennellosopra strisce di tela che pongonsi sullegiunture da lutare, avvicinandovi un ferrorovente in guisa da bruciare una partedel luto, quindi sovrapponendo altre stri-sele, preparate ugualmente, che seccansisoltanto col ferro rovente. Creutzburgsuggerisce il luto seguente che è assai sem-plice. Si fa bollire un foglio di carta bibu-la nell’acqua,quindi sciogliesi o si spappolain essa, e si impasta con farina di segalae con argilla, finché il tutto abbia la con-sistenza dovuta. Questo luto seccandosi sirassoda ed ottura perfettamente. Final-mente un luto assai buono, nella cui com-posizione entra la farina, si è quello che idistillatori inglesi chiamano litio bianco , eadoperano pei loro limbicchi. Ila il vantag-gio di poter essere impiegato fino a 4o o5o volte successivamente senza altra brigache di pestarlo e polverizzarlo, passandoprontamente dallo stato di molta durezzaa quello di un luto plastico bagnandolosoltanto con acqua. Per comporlo si pren-dono 3 parli in volume di carbonato cal-careo, una di farina di frumento, una disale bianco e meno che una parte di acqua.Questi ingredienti si hanno a misurar sec-chi, riempiendo i vasi senza comprimerli,e si devono mescere perfettamente primadi aggiugnervi l’acqua. Il carbonato dicalce serve di base a questo luto di colla