2“G Luto
di farina dandole tenacità. Il sale che Ven-de a renderlo compatto e duro lo disponed" altra parte ad ammollirsi quando è sec-co bagnandolo. Volendo renderlo più te-nace si cresce la proporzione della fari-na ; volendo facilitarne la soluzione perservirsene di nuovo, visi aggiugne del sale.Quando si vuol servirsi di questo luto con-viene manipolarlo alcuni minuti per farnepezzi lunghi e cilindrici che si pongonosulle giunture dei limbicchi, comprimen-doli con le dila bagnate che vi si passanosopra. Prima di staccare le giunture ba-gnasi il luto per facilitare la separazione.Onesto luto acquista mollo maggiore te-nacità senza perdere le altre qualità suesostituendosi la fecula delle ghiande diquercia alla farina di frumento.
Abbiamo veduto nei luti precedenti dicolla di farina aggiugnersi talvolta l’al-bume di uovo, e questo forma anchesenza la colla la base di alcuni luti. Tale,per esempio si è quello di Payssè che sicompone di albume e tuorlo d’ uova me-sciuti, ai quali aggiugnesi la metà in pesodi carbonato di calce in polvere, mescen-do esattamente e stendendo il miscugliosopra strisce di pannilini, con le qualiarvolgonsi le commettiture che si voglio-no chiudere. Questo luto quando è seccoha una certa elasticità, e Payssè ne formòvasi che polì poscia sul tornio, i quali pre-sentavano un’ apparenza simile a quelladella magnesite o schiuma di mare con laquale si fanno particolarmente i cammi-uelli da pipa.
Un’ altra base di molti luti è la calcela quale, mescolala con diverse sostanzeminerali o vegetali, produce composti chedivengono duri seccando e sono inper-meabili ai vapori. Abbiamo veduto nelDizionario come la calce mesciuta sempli-cemente con albume di uovo dia un lutoutile a parecchi oggetti ; qui osserveremoche per prepararla deesi aggmgncre al-
Luto
1' albume di novo un po’ di acqua ed usa-re la calce spenta polverizzata, poichéquella viva solidifica con soverchia pron-tezza la massa, ma scevra per altro diacido carbonico quanto è possibile. So-stituendosi alla calce la farina producesiparimenti un buon luto, cui si aggiugnemolta solidità coprendolo con un densomiscuglio di olio di lino e cerussa. Oc-correndo grandi quantità di questo lutosi sostituisce all’ albume il siero del san-gue di bue o di altri animali, od ancheuna forte soluzione di colla forte. Modi-ficasi talvolta questo luto prendendo colladi pesce sciolta nell’ acqua calda in talequantità che la soluzione raffreddata nonacquisti spessezza gelatinosa ; aggiugnesiegual volume di albume di uovo ed unaquantità sufficiente di calce spenta e simesce bene il tutto fino a che risulti unmiscuglio liquido bensì, ma molto denso.Questo luto preparato con una soluzionedi colla forte invece della colla di pesceproduce il così detto luto <P asino , con-posizione dotala di tal forza che puòusarsi per attaccare i pezzi de’ vasi rottidi porcellana e di maiolica. Anche il for-maggio magro, cioè sburrato, bollito primanell’acqua, poi macinato con acqua e calcespenta recentemente, finché formi una pa-sta densa e tenace dà un luto che nontarda ad indurirsi ed ottura esattamente,e che venne da noi adoperalo con ottimoeffetto in un caso ove il calore era cosìforte che il minio applicatovi sì ripristinava.All' articolo Cemexto (T. IV, di questoSupplemento, pag. 4 21 ) abbiamo vedutocome si componesse di latte e calce quelluto cui davasi il nome di cemento uni-versale o parolico.
Il semplice luto di calce ed albume diuovo, impedisce f uscita di molte speciedi vapori, ma ha l’inconveniente di esserejintaccato da alcuni vapori acidi e 1’ altro■di aderire troppo all’ apparato, impedendo