Macchina
preferlvasi il legno. Moltiplicaronsi conprodigiosa proporzione i mezzi svariatis-simi di costruire economicamente gli ordi-gni meccanici e di aumentarne 1’ esattezza,e fra questi mezzi che influiscono sull’ av-venire di un arte citeremo 1’ uso del tor-nio a carretto che si va ogni dì più esten-dendo nelle officine. Ben presto vi si in-trodurranno altresì senza dubbio macchineda piallare i metalli meno dispendiosedelle attuali. Questi apparecchi, permetten-do di applicare possenti motori alla esecu-zione dei cilindri e dei piani, migliorando-ne considerevolmente la esecuzione, avran-no un utile ed importante influenza sulprezzo e sulla perfezione delle nuovemacchine. Finalmente ogni giorno si veg-gono sorgere in ogni genere di lavoronuovi miglioramenti che ci sarebbe impos-sibile indicare senza passare in esametutte le arti, ma che malgrado i molti pro-gressi finora ottenuti, ne lasciano speraredi più vasti ancora senza che sia possibilefissare il termine di questa brillante carrie-ra aperta allo spirito umano.
Circa alla conservazione delle macchineed alla influenza delle cui£ che se ne han-no sulla loro durata si parlò a suffi-cienza negli articoli Costruzione , Durabi-lità, ed Ispezione delle macchine , ai qualiperò rimandiamo senza altro.
(Niccola Cavalieri San Bertolo —J. B. WlOLLET.)
Macchina di compressione. Benché po-tesse siffatto nome a molte e varie macchi-ne convenirsi, come ai torchi, le smoralleed anche alle macchine a vapore ad altapressione, pure, come dicemmo nel Dizio-nario , se lo applica particolarmente a queimeccanismi che servono a comprimere igas in un recipiente. La più semplice ditutte le macchine di tal fatta è quellacomposta d’ una tromba premente cui siuniscono con viti gli apparati nei qualivuol farsi la compressione. Tale si è
Macchina 3ii
quella che vedesi disegnata nella fig. idella Tav. XXI delle Arti Fisiche , laquale è terminata alla parte inferiore dauna cima lavorata a vite, che tiene una val-vula i,la quale si apre dall’interno all’ester-no. Una tubulatura laterale, pure terminataa vite, porta un’ altra valvula c che si apreinvece dall’ esterno all’ interno. Egli èchiaro che quando lo stantuffo a discendel’aria esce per la valvula b, e quando losi rialza entra dell’ altra aria per la valvu-la c. Adattando quindi un recipiente a vite,come sarebbe quello d, alla parte inferioredella tromba, vi si comprime l’aria atmo-sferica facendo ripetutamente salire e scen-dere lo stantuffo a. La tubulatura lateralepuò mettersi in comunicazione con ungassometro od altro recipiente, e si ha ilmodo così di comprimere un dato gasqualunque, invece dell’ aria atmosferica.Siccome può anche adattarsi il recipiente dalla tubulatura laterale lasciando apertaquella inferiore, così si vede poter questatromba servire anche a produrre una datararefazione, cioè a far in parte l’offizio dìmacchina pneumatica. In vero, siccome lamacchina di compressione dee prender l’a-ria od i gas da un dato luogo per portarloin un altro, e la macchina pneumatica deepur fare lo stesso offizio, così è chiaro1’ una fare, fino ad un certo punto,1’ offizio dell’ altra. La sola differenzaconsiste in ciò che mentre la macchinapneumatica non può avere a vincere unaresistenza maggiore che quella di un’atmo-sfera, quella di compressione invece puòdo verne sostener varie, quindi è che glistantuffi di questa seconda si hanno a faredi proporzioni molto minori, per poterlimuovere senza troppo grave difficoltà.La costruzione di questa tromba prementeper 1’ aria o macchina di compressione siè resa molto più semplice, omettendo lavalvula di aspirazione c, e facendo inveceun foro verso l’alto della tromba. Quando