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toro, fu quella di un globo fatto girare in-torno al proprio asse. In appresso però sisostituì al globo un cilindro, e questa for-ma viene tuttavia adoperata, specialmentenell’ Inghilterra. La scelta del vetro non èindifferente, poiché tutte le qualità di essonon possono ugualmente servire, essendo-vone alcune che non danno nessun effetto,come quelle specialmente più bianche epregevoli che servono a fare gli specchiio le lastre per le invetriate : sembrano mi-gliori i vetri colorili alquanto in verde, edanche quelli con cui si fanno le bottiglie,c fra noi sembrano specialmente eccellentiquelle lastre di antichi specchi, la cui tintavolge alcun poco al giallognolo. Avvienespesso però che alcuni vetri, a forza di esserestropicciati, divengono migliori per questoriguardo ; ma nella incertezza vai meglioappigliarsi a quel vetro che esperimentatodapprima dà più facilmente segni elettriciquando se lo stropiccia. Il cristallo diBoemia è ottimo per tale oggetto. Allor-ché si fa uso di un globo o di un cilindro 7trovossi utile, sovente di intonacarne l’in-terno con un mastice resinoso compostodi 4 parti di trementina di Venezia , 1 diresina ed una di cera. Introducesi questoin quantità sufficiente nell’ interno del glo-bo o del cilindro, e quando il vetro si ègradatamente riscaldato a tal segno da fon-dere quelle sostanze, se ne stende unostrato uniforme all’ interno, facendo girareconvenientemente il globo od il cilindro,fino a che si rassoda il miscuglio. Servequesto intonaco principalmente a miglio-rare le macchine cattive, ma nelle buonenon sembra essere necessario.
I primi elettricisti limitavansi a produrrelo sfregamento con la mano, c Winlder «liLipsia fu il primo ad introdurre; 1 ’ uso deiguancialetti, i «piali sono formati general-mente di pelle sottile, e riempiti di crine o[«eli, in guisa da acquistare una certa du-rezza, tale però che loro permetta di beneSujjjjl. l)i%. Tccn. Tom. XIX.
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applicarsi alla superficie del vetro. Il gra-do di eccitamento di elettricità prodottonel vetro dipende in gran parte dalla so-stanza impiegata come strofinatore. Singerosserva che la seta ben secca è molto ef-ficace , ma che i più possenti effetti siottengono mediante l’uso «li un’ amalgamadi stagno, zinco e mercurio applicata allasuperficie del cuoio intonacato di lardo osulla seta oliata. La parte del guancia-letto, che viene a contatto col vetro, puòcoprirsi di amalgama spargendovi questa /nella sola parte che tocca il vetro, e net-tando bene le parti all’ intorno dall’amal-gama che vi è portata sopra a principio^quando si muove la macellimi. La stessaattenzione richicdcsi per la superficie delvetro, che spesso si copre di macchie olinee nere, specialmente quando 1’ amal-gama è applicata di fresco. Senza que-ste cure la forza della macchina riescemolto minore. La superficie amalgamatadei guancialetti ben presto si lorda, per-ciocché il vetro elettrizzato attrae costan-temente i corpicciuoli sospesi nell’ aria, egli depone sui guancialetti. Se dopo ogniserie di esperienze, si ha cura di nettarequesti dalla polvere separandoli dal con-duttore c leggermente spazzandone la su-perficie con un pannolino ben asciutto, sipotrà conservare la macchina in buonostato senza bisogno di rinnovare 1’ amal-gama ; ciò sarà necessario soltanto allor-ché reggasi questa irregolarmente distri-buita sui guancialetti oppure impregnatadi polvere. L’ amalgama raccomandata daSinger è alquanto diversa nelle propor-zioni da quella che abbiamo indicato nelDizionario. Suggerisce egli di prendereuna parte di stagno e due di zinco, chemesconsi mentre sono fusi a sei parti dimercurio, agitando il tutto in un vaso diferro od in grosso vaso di legno finché ilmiscuglio sia raffreddato. Riducesi posciain polvere assai fina, e lo si mesce con4o