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vapore fino a che riprendesse 1’ originalepressione che aveva quando la macchinacrasi posta in azione. Ripetendo più voltequesta operazione, Armstrong ottenne,nei tubi ove erano i fili negativi, una quan-tità di gas che occupava circa un pollice(2 5 ,""” 4 ) dalla sommità, ed una quantitàmetà minore nei tubi dove erano i filipositivi. Alla fine dell’esperimento la mu-tazione di colore di rosso in azzurro nelbicchierino g e d’azzurro in rosso in quello1 o era compiuta, estendendosi a tutto il li-quido contenuto in quei bicchieri e nei tubi.Negli altri bicchierini in cui erano le solu-zioni dei solfati di soda e di magnesia ilcangiamento di colore era pure considere-vole, ina non quanto in quelli g e io,benché al principio dell’ esperimento laquantità della materia colorante in tutti ibicchierini fosse la stessa. Le proporzioniin cui svolgevansi i gas dai due poli indica-vano abbastanza che erano idrogeno nel-1 ’ un caso ed ossigeno nell’ altro. Arm-strong dice, non aver notato differenzanella quantità di gas raccolta nei variitubi, e che la decomposizione non sem-brava essere accelerata nè ritardala, facen-do una piccola interruzione nei fili con-duttori per guisa da obbligare la elettrici-tà a passare sotto forma di piccole scintilleanziché di corrente uniforme. Il periodototale per cui la macchina rimase in azioneper compiere questi effetti fu di circa unaora e un quarto ; ma usando tubi piùstretti ed operando sopra piccole quantitàdi liquidi possono aversi risultamenti ugual-mente decisivi in 8 a io minuti.
Nel fare alcuni esperimenti simili aquelli che abbiamo descritti, Armstrongs’avvide che quando la corrente elettricapassava attraverso due vasi di vetro checontenessero acqua pura e comunicasseroinsieme mediante un lucignolo di cotone,1’ acqua innalzavasi al di sopra del suolivello nel vaso in cui era il polo negati-
Macciiina
vo, e,per conseguenza, abbassa vasi in quelloche conteneva il polo positivo, il che in-dicava esservi trasporto dell’ acqua nelladirezione della corrente che andava dalpolo positivo a quello negativo. Per me-glio studiare questo fenomeno prese eglidue bicchierini, come si vede nella fig. 8,N P gli riempi fino all’ orlo di acqua di-stillata, ponendoli alla distanza di cir-ca di pollice (10,"""16) uno dall’altroed unendoli insieme con un filo di setadi sufficiente lunghezza, perchè una partedi esso rimanesse pendente formando va-rie spire in ciascun bicchierino, comevedesi nella figura. Il filo negativo, cioèquello che partiva dalla caldaia, introdu-cevasi nel bicchierino N, che chiameremoil bicchiere negativo, ed il filo positivo,cioè quello che comunicava con la terra,ponevasi nel bicchiere P che diremo po-sitivo. Postasi in azione la macchina pre-sentò i singolari effetti che seguono.
i.° Formossi tosto una sottile colonnadi acqua nel centro delle spire dei fili diseta, i quali cominciarono a muoversi dalpolo negativo verso il positivo essendoportati fuori dal bicchiere N e deposti inquello P.
2. 0 La corrente dell’ acqua continuòper alcuni secondi ad aver luogo fra i bic-chieri come prima, ma senza il sostegnodei fili, e quando la comunicazione diquesti fu interrotta la elettricità passò informa di scintilla.
3 .° Fissando un capo dei fili di setanel bicchiere negativo 1’ acqua crebbe inesso scemando in quello positivo; sembran-do apparentemente che il molo del filo,quando era libero, si facesse in direzioneopposta a quello della corrente dell’acqua.
4 -° Spargendo alcune particelle di so-stanzepolverose sulla superficie dell’acqua,tosto mostrarono queste coi loro movi-menti esservi due correnti opposte fra idue bicchierini, le quali, per quanto ino-