Macchina
strava la loro azione sopra il filo di setanel centro della colonna, come pure dallealtre accennate indicazioni, concluse essereconcentriche, 1’ una interna che va dalnegativo al positivo, 1’ altra esterna dalpositivo al negativo. Talvolta la correnteesterna, cioè quella che Armstrong conside-rò come tale, non era portata nel vaso nega-tivo, ma ricadeva all’ esterno del vaso posi-tivo, e quindi l’acqua, invece di accumularsicome prima nel vaso negativo, diminuiva,oltreché in questo anche nel vaso positivo.
5 .° Dopo varii inutili tentativi, riuscìArmstrong a far passare l’acqua da unvaso all’ altro per alcuni minuti senzal’intervento del filo, in capo al qual temponon potè accorgersi che avessero avutoluogo variazioni di sorta nella quantità diacqua contenuta in ciascun vaso. Sembra,per conseguenza, che le due correnti sienoappprossimativamente se non esattamenteuguali quando l’interna non sia ritardatadall’ attrito del filo. Giova notare esserecosa essenziale al buon esito di questi spe-rimenti che 1’ acqua dei bicchieri sia per-fettamente pura, essendosi riconosciuto che1’ acqua distillata, quale si trova comune-mente presso i chimici, non era abbastanzapura per tale oggetto.
Fra le varie esperienze di azione elet-tro-chimica fattesi con questa macchinagiunse l’Armstrong a coprire di rameuna piccola moneta d’argento, attaccando-la al filo di platino che formava il polonegativo, e tuffandola in una soluzionedi solfato di rame, occorrendo però a talfine una azione della macchina continuataper lungo tempo. Giunse pure a decom-porre 1’ ioduro di potassio, portando inbreve il colore della soluzione di esso ad unazzurro cupo, quando aveanvi dell’ ami-do ed alcune gocce di acido idroclorico.Omettendo questo acido, il miscuglio ingenerale acquistava un color d’ ambra in-vece del colore azzurro.
Macchina 5 i g
Un ago magnetico, sospeso ad unafibra di seta in mezzo ai giri di unfilo moltiplicatore, il quale faccia 6o elici,avendo neutralizzato 1’ effetto del magne-tismo terrestre sopra di esso con un altroago, nel solito modo, rendendolo, comedicesi, astatico, videsi immediatamente de-viare nel passar la corrente pel filo, e simantenne in uno stato di oscillazione fragli angoli di circa 20“ a 3 o°. Invertendola corrente deviava in direzione opposta,precisamente a quel modo che accade conla elettricità voltaica.
Un cilindro di ferro dolce lungo 9 pol-lici (o'",2 3 ) e del diametro di un pollice(aà" 1 '",4), avviluppato con circa 80 piedi(2 l \ m ,3 8) di filo di rame coperto di coto-ne e diligentemente verniciato, acquista unmagnetismo sufficiente per agire sopra unago da bussola posto ad esso vicino. Es-sendo l’ago alla distanza di due pollici(So" 1 '",8) dalla cima della spranga di fer-ro deviava di 5 ° verso la spranga stessaquando si faceva passare la corrente pelfilo, tornando alla posizione di primaquando la corrente cessava. Invertendosila direzione della corrente 1’ ago venivarispinto di circa 3 gradi e mezzo, dandouna totale variazione fra questi due estre-mi di circa 8 gradi e mezzo.
Da questi falli risulta come la nuovamacchina elettrica, oltre al dare con fa-cilità ed in grado molto maggiore glieffetti stessi delle comuni, di.., per ef-fetto appunto della grande sua vigoria,anche quelli tutti che si hanno dalla pi-la, ed è chiaro per conseguenza quantolume debba recare nella scienza intornoalla natura della elettricità,- e dei vari mo-di come essa presentasi non che nellepratiche applicazioni di essa. Lo stessoArmstrong aveva sospettato, fino dal gen-naio 1 8/(2, che l’attrito fosse la cagioneesclusiva dello svolgimento di elettricitàprodotto dalle scariche del vapore, ma