Macchile
questo effetto «iovuto il pronto alterai»!di questa macchina e la diminuzione dieffetto utile che vi si osserva a misura cheè più grande 1’ altezza cui si vuole solle-vare 1’ acqua relativamente alla caduta diess.a.
La macchina a galleggiante oscillante diCaligny non è soggetta ad inconvenientidi questa fatta, poiché la velocità del gal-leggiante alle estremità della corsa estin-guesi in fatto insensibilmente, senza urti nèperdite di forza, come la velocità di unacolonna di acqua oscillante, e di più èaffatto impossibile che avvenga a quel mo-mento un urto fra corpi solidi, come acca-de sovente per la poca destrezza dei mac-chinisti nelle macchine a vapore a sem-plice effetto ed in quelle a colonna diacqua. 1*3 resistenze passive consistono :inegli attriti che proverà la colonnad’acqua durante le oscillazioni^ a.° nellaforza viva che conserverà 1’ acqua scari-candosi al basso del sifone ; 3.° nell’ urtodell’ acqua motrice che versasi nel bracciosuperiore del sifone alla fine di ogni oscil-lazione ; 4° finalmente nella forza neces-saria a sollevare periodicamente la valvulaanulare.
Gli attriti possono scemarsi aumentandola sezione e lo sviluppo del sifone nellaparte inferiore all’ altezza della caduta. Intal guisa, come dicemmo, si può allungarequanto si vuole la.durala delle oscillazioni,e la diminuzione di velocità che ne risultacompensa 1’ allargamento delle superficiesoffreganti, almeno fino ad un certo punto.La forza vivo, che 1’ acqua conserva scari-candosi al basso della caduta, viene resapiccolissima con l’allargamento dell’orifi-zio. L’innalzamento della valvula anullarenon esige che forza limitatissima, potendoequilibrarsi con un contrappeso, bastandouna leggera pressione sulla base per evi- itare lo scorrimento dell’ acqua sotto una ipiccola carica. Più non rimane che l’urto ■Sitppl. Dii. Tecn. T. XIX.
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dell’ acqua motrice al momento in cuigiugne sull’ acqua contenuta nel sifone, ilcattivo effetto del quale si previene dalCaligny facendo spanto convenientementeil primo braccio del sifone, nel qual modo1’ acqua motrice non viene ad urtare con-tro l’acqua che risale con piccolissimavelocità. Questa macchina a galleggianteoscillante è atta specialmente ad utilizzarele piccole caduto di grandi volumi diacqua.
Nello esperienze fatte dapprima conun piccolo modello, Caligny riconobbe :i.° che il suo apparato agisce con la re-golarità di un penduto e può servire atrasmettere il moto rettilineo periodicosenza volante ; 2 .° che il galleggiante, cheagisce discendendo e viene tiralo all’ insù,non ha bisogno di guide fisse per non ur-tare contro le pareti del tubo ; 3.° chenon ascende a balzi, ma in modo continuoed uniforme ; 4-° che è sempre facile av-viare l’apparato sollevando semplicementela valvula anulare, purché vi abbia acquabastante intorno ad essa pel primo effetto.Questa viene ad appoggiarsi sulla colonnaorizzontale che, per effetto della sua inerzia,resiste abbastanza a lungo perchè si possariempire questa specie di botte senza fondoversandovi semplicemente dell’ acqua, co-me le Danaidi. De Caligny crede il suogalleggiante un nuovo mezzo di ricevereed utilizzare le forze che si potrà in seguitoapplicare ad altri motori che le cadute diacqua, avendo il vantaggio particolare diessere per sé stesso un regolatore, come èil penduto nell’orinolo, non abbisognandocosì di volante. 11 galleggiante da principiocammina più lentamente della colonna cheoscilla, ed allora l’attrito di questa accelerail suo molo d’ ascesa. Quindi sale più ra-pido della colonna oscillante quando que-sta rallentasi, ed allora 1’ attrito di essoaccelera alla sua volta il movimento dellacolonna. Perciò in questa macchina 1’ at-5o