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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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5o Mercanzia

formare sulla durata del provvedimento

della piazza, quanto delle loro respetlive

situazioni relativamente all’impiego del loro

capitale.

Qualche volta non si conosce facilmen-,te se il prezzo richiesto sia realmente ilprezzo legale dovuto. Questa difficoltàdella verificazione presenta inconvenientinotabilissimi nella spedizione dei picco-li invogli per le vetture pubbliche. Perottenere la diminuzione di un eccessivoprezzo di porto, occorre perdere un tem-po che costa assai più della somma chesi risparmierebbe, sicché realmente nonconviene il reclamarla. Sarebbe utile esa-minare, per interesse del pubblico, seil Governo dovesse intraprendere il tra-sporto generale dei piccoli invogli, conun sistema analogo a quello della postadelle lettere. La certezza che l’invogliosarebbe portato al suo indirizzo, e che ilprezzo del suo trasporto non riuscirebbeeccessivo, sarebbe un mezzo sicuro di spe-rare buon esito ; di maniera che il gover-no non avrebbe bisogno di stabilire alcunaproibizione contro intraprese rivali. Si po-trebbe forse fare una prova, aumentandola proporzione del peso che può mandarsiper la posta delle lettere, e permettendodi spedire con essa le opere in loglio.

Quest’ ultima proposizione sarebbe digrande importanza, osserva Babbage , perrendere più facile e pronta nell’ Inghil-terra la circolazione delle produzioni let-terarie, e in conseguenza per la più estesapropagazione delle cognizioni. Coi pre-senti regolamenti accade costantemente chegli scienziati ricevono per la posta ope-re di stranieri, o porzioni di opere, pa-gando enormi diritti, oppure sono co-stretti a rinunziare alla sollecitudine nelricevere importanti comunicazioni che lorovengono trasmesse. In Francia e in Ger-mania si spediscono per la posta con discre-tissima spesa i fogli stampati; e sarebbe

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desiderabile che questo sistema si adottasseanche in Inghilterra.

Importa moltissimo riunire, quando sipuò, il nome dell’ operaio a quello del-1’ opera che ha eseguito, il che assicura alui la lode o il biasimo del pubblico equindi diminuisce qualche volta il tempodella verificazione. E stata portata questamassima ad un grado quasi eminente nelleopere letterarie pubblicate in America ; dimaniera che nell’edizione della Meccanicaceleste tradotta da Bowditcb, è stato indi-cato non solo il nome dello stampatore,ma perfino quello dei compositori.

Se l’oggetto in vendita è facile a deterio-rarsi, come un carico di ghiaccio di Nor-vegia portato a Londra nella state, pochianni sono, allora il tempo farà le veci dellaconcorrenza ; e benché un tal oggetto sianelle mani di uno o più, sarà difficile chearrivi al prezzo dei monopolio.

Un esempio straordinario di quanto1’ opinione contribuisca al prezzo dellemercanzie, lo troviamo nella storia dellevariazioni a cui in pochi mesi è stato sog-getto l’olio di Capjeut. Nel mese di lu-glio i83i, questo olio, senza contare ildazio, si pagava a ragione di 7 peneeall’ oncia. A quel tempo il colèra, flagelloche devastava l’Europa orientale , parveriavvicinarsi all’ Inghilterra, e la sua vici-nanza fece nascere mille timori. Si comin-ciò a parlar molto di questo olio come diun potente specifico contro quella terribiledisorganizzazione del corpo umano ; e nelsettembre il suo prezzo era salito fino a 3o 4 scellini all’ oncia. Nell’ ottobre vi fupoca o nessuna vendita di questo oggetto ;ma al principio di novembre le specula-zioni su questo genere giunsero al loromassimo grado di prosperità, vendendosifino a 11 scellini l’oncia.

Dopo il 15 novembre, i mercanti te-mettero di dovere ribassare molto il prez-zo. Nel decembre un nuovo carico fu