Mercato
di restrizione ad una emancipazione asso-luta. li più compiuto disordine si introdus-se in tutte le forniture delle sussistenze eper parecchi anni Parigi provò una spa-ventevole carestia. Una delle circostanzedegne di nota di quel tempo si fu che ilministro dell’ interno, Benezul, fu costrettoper restituire la confidenza ai mercati dellacapitale, e per riparare alla trista situazio-ne in cui si trovava il commercio di ap-provigionamento, di far rivivere gli antichiregolamenti, i quali, proclamati di nuovonel 1801, sotto il consolato, trovansi tutto-ra in vigore. In appresso il sistema di mi-glioramento adottato pei mercati, si andòsempre più sviluppando, e la città di Parigi spese oltre a 20 milioni per questi stabi-limenti, che servirono poi di modello atutti quelli costruitisi in Francia , non com-prendendosi in quella somma i macelli e igrandi depositi dei vini, del sale e degliolii, che costarono più che 5 o milioni.
Nel Dizionario abbiamo dato il pianodi alcuni dei principali mercati di Parigi ,ed avendolo sotto occhio si comprenderàpiù facilmente la breve descrizione chediamo qui appresso del modo come è co-struito quello dei Carmelitani , erettosi inparte sul luogo ove era il convento diquei religiosi.
Le fondamenta e le cantine sono co-struite di pietra e di macigni, e questi ul-timi sono divisi con tramezzi in ispazi dicirca 2 metri in quadrato, in parte chiusicon rastrelli ad uso dei mercanti. Il mer-cato componesi di una corte centrale conquattro edifizii all’ intorno, i cui muri in-teramente costruiti di pietra sono foratidi archi, gli uni formando uscii, gli altriessendo aperti soltanto alla, parte supe-riore. Tre di queste sale, destinate allavendita del pesce, del pollame, dei legu-mi e simili, sono divise in ispazii di circadue metri in quadrato, con sentieri che viconducono di uguale larghezza. L’altra sa-
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la destinata alla botteghe da macellaio, tie-ne locali di circa 4 metri in quadrato, chiu-si da muriccioli all’altezza del gomito, e frai quali vi sono larghi passaggi. Nel centrodella corte avvi un bacino in mezzo alquale sta un Ermete a due facce che so-stiene un paniere di frutta. Due piccoliedifizii accessori servono 1’ uno alla poli-zia ed all’ amministrazione del mercato,l’altro contiene le latrine pubbliche, neces-sarie in ogni stabilimento di questa fatta.
Costruito verso il 18 i 5 , il mercato deiCarmelitani di Parigi , costò circa 728,000franchi, oltre a circa 200,000 franchi per1’ acquisto delle varie proprietà che fu ne-cessario demolire per l’ingrandimento cl’isolamento di esso.
Se paragoniamo l’immensità di questepiazze e delle gallerie coperte onde so-no circondate coi nostri mercati, saremoforzati confessare che ci manca ancoramoltissimo a perfezionarli. I mercati e lepiazze di traffico hanno appena sufficientespazio, e lungi dall’essere magnifiche, nonpossedono alcuna di quelle disposizionidi comodità, di grandezza, di nobiltà, chetanto concorrono a dimostrare il gradod’incivilimento di una nazione.
Nel mentre che in Parigi si ponevaogni cura per dare ai mercati un caratte-re monumentale, degno della grande cittàper la quale erano costruiti, applicavansiloro regole severe di polizia dirette a pro-teggere e mantenere gli arrivi delle merci,ad evitare i maneggi fatti con lo scopo diaumentare o scemare il prezzo delle der-rate, ad assicurare la fedeltà dello smercioe la salubrità degli oggetti posti in vendi-ta, finalmente a mantenere in que’ stabili-menti 1’ ordine e la nettezza che vi sonnecessarii.
Il numero dei mercati oggidì esistentia Parigi è di circa 45 , e dividousi in mer-cati di approvvigionamento e di vendita alminuto. Servono i primi specialmente per