e come rosati. L’alcole a freddo scioglieil deutocloruro ancora meglio dell’ acqua,poiché, secondo Dumas e Berzelio, 7 dialcole ne sciolgono 5 di sublimato, e 7parti di alcole bollente, secondo gli stes-si. ne sciolgono 6 del deutocloruro. Quipure discorda il Gaultier de Claubry fa-cendo la solubilità assai minore, stabilendoche 100 parti di alcole non ne sciol-gono che 4,28 di sublimato alla tempe-ratura ordinaria, e 8,57 quando è bollen-te. Anche dalle soluzioni alcoliche si puòbenissimo far cristallizzare il deutoclorurodi mercurio col raffreddamento. L’ eterelo scioglie con tale facilità che può toglier-lo all’ acqua che lo contiene. Berzejio dice che a freddo ne scioglie un terzodel proprio peso. Queste soluzioni, se sifanno evaporare all’ aria libera, svolgonovapori misti ad una piccola quantitq dicloruro e di odore particolare e sgradevo-le. Se si lasciano esposte all’ azione imme-diata dei raggi solari dopo qualche tempoinacidiscono e depongono del protocloruro.
Quasi tutte le sostanze organiche allalunga possano convertire il deuto-clorurodi mercurio in protocloruro, e questo ef-fetto riesce assai più sollecito quando ilmiscuglio sia esposto ai raggi del sole.Conviene adunque evitare di prepararemolto tempo prima dell’uso, medicamentiche contengano ad un tempo sublimatocorrosivo e sostanze organiche, come gom-ma, materia estrattiva, olio essenziale, al-cole o simili ; e sì dee pure guardarsi dallasciar questi preparati esposti al sole. Lapresenza dei cloruri alcalini evita questoelfetto formando dei cloruri doppii, i qualidanno al sublimato corrosivo una maggio-re stabilità, quindi l’aggiunta di questicloruri può tornare talvolta assai utile. Ilcarbone fortemente calcinato non altera ildeutocloruro ; il fosforo con un leggerocalore lo decompone. In generale gli acidi
alterarlo, 1’ acido idroclorico ne disciogliemolto, e forma un idroclorato di cloruro.L’ acido idrosolforico in eccesso vi formadel deutosolfuro, e se non è in eccessoforma un cloruro o solfuro che è bianco.Se in una soluzione di sublimato versasiun alcali caustico in eccesso si forma unprecipitato che è idrato di deutossido, e senon è in eccesso precipitasi dell’ossicloru-ro. Se però si adopera dell’ ammoniacaformasi un precipitato di ammonio e clo-ruro, che è di un color bianco grigiastrosolubile nell’ ammoniaca. I sali di protos-sido di stagno in eccesso decompongonoil sublimato corrosivo, e ne precipitano
del mercurio allo stalo metallico.
Il deutocloruro di mercurio, come di-cemmo all’ articolo Ci.oruri nel Diziona-rio , adoperasi quale mordente per Stam-pare sulle tele alcuni colori, e se ne fa usoaltresì per conservare i cadaveri o le pre-parazioni anatomiche, i quali, tuffati perqualche tempo in una soluzione alcolicaod acquosa di questo sale, contraggonsi, siimbianchiscono, divengono imputrescibilied acquistano la durezza del legno. All’arti-colo sopraccitato si disse altresì come se nefaccia uso a piccolissime dosi in medicina,specialmente contro le malattie sifilitiche.Sciolto nell’acqua, alla proporzione di 16grani in due libbre, forma il liquore diJ r an-S<,vìeten ■ la sua soluzione nell’acquadi calce dicesi acqua Jagedenica. Sic-come però accennammo essere uno deiveleni più violenti, così fa duopo usarnecon grande circospezione, cedendo di pocoin attività all’acido arsenioso, e pochi gra-ni bastando a produrre una morte crudele.
Erasi tentato, ma con poco buon esito,diusare nei casi di avvelenamento, col subli-mato corrosivo il solfuro di potassio. Po-steriormente Orfìla scoprì che l’albumedi uovo era un antidoto tanto eccellenteda arrestare in pochi istanti l’azione vene-
ne aumentano la solubilità nell’acqua senza'fica di questo sale. Ne fece uso la pri-