Band 
Tomo XXXVII. [Supplimento.]
Seite
233
JPEG-Download
 

Mestiere

vogliono dipiguere, e dicesi anche Imprimi-tura (V. questa parola). (Alberti.)

Mestica. I pittori dicono mestiche lemescolanze di colori che fanno sulla ta-volozza.

(Alberti.)

MESTICARE, MESTICATORE. Valetanto dare la mestica o imprimitura, quan-to preparare le mestiche sulla tavolozza.Il mesticatore nel primo senso è talvoltaun mestiere a parte ; nel secondo è sem-pre il pittore stesso od un suo garzone.

(Alberti — G.**M.)

MESTIERE. All’ articolo Industria(T. XIV di questo Supplemento, pag. 292)definimmo cosa propriamente s’intendaper questa parola, e quale differenza passifra il significato di essa e quello delle altreArte , Professione , e così pure all’articoloFabbricare (T. VII, pag. 43 1) si è dettoquale differenza corra fra fare e fabbri-care , cioè fra mestiere e manifatturao fabbrica che dir si voglia. Riterremoadunque il mestiere essere F eserciziocF opera manuale senza soccorso d’ in-gegno, la parte mestiere d’ ogni arte es-sendo quella materiale, che s’impara soloper pratica, cioè per lunga abitudine, av-vezzando la mano poco a poco a faresenza pensarvi, a così dire, que’movimentiregolari che occorrono per 1’ effetto che sivuole produrre, dandole quella destrezzache sorprende talvolta cotanto, come quan-do si vedono i fanciulli abituati a forarela cruna nelle fabbriche degli aghi, farefrancamente una spaccatura in un capellofinissimo. La scienza può, a vero dire, dareragione del perchè la mano od il corpodell’ artigiano si mettano in certe date po-sizioni per alcuni lavori, ma difficilmentepuò stabilire anticipatamente quali abbianoad essere queste posizioni, e meno poiadditlarle di slancio, mentre invece la pra-tica quasi istintivamente le insegna a chiavendo occasione di fare più volte la stessaSappi. Diz. Tecn. T. XXIII.

Mestiere a33

cosa, prova naturalmente a farla in piùmodi, fino a che trova quello che gli riescepiù facile. AH’ articolo Conscetddine di-cemmo quanto sia d’importanza che laparte mestiere non vada mai disgiunta daquella teorica di un’ arte, e quanto a tortoda alcuni si disprezzi soverchiamente laprima. Certo chi perfeziona un’ arte è as-sai superiore a chi perfeziona un mestiere,e perchè il merito dell’ingegno è superio-re a quel della mano, in quanto che ilprimo suppone molte altre notabili quali-tà, il secondo può essere solo, isolato ;e perchè il perfezionamento d’un’arte puògiovare a tutti i contemporanei ed ai posteriche la eserciteranno; )1 perfezionamento diun mestiere non giova che a quella personache per più assiduità o per naturale di-sposizione giunse a superare in destrezzale altre. Ma, il ripetiamo, il mestiere nellearti è più necessario ancora della stessateoria, poiché senza di essa darà operemeno perfette bensì, ma servibili al loroscopo, mentre invece la teoria nulla o quasinulla potrà fare da sè sola.

Nel significato comune però della pa-rola mestiere , soglionsi indicare con essaquelle professioni nelle quali la maggiorparte del lavoro è manuale, ed abusiva-vamente anche talora tutte le arti non eser-citate abbastanza in grande per meritarsiil nome di manifatture o di fabbriche.

All’articolo Manifatture (T. XXI diquesto Supplimento, pag. 191) diemmouna divisione delle varie arti, secondo leproprietà dei corpi sulle quali si fondano.Quantunque, come ivi dicemmo, quellaclassificazione sia la più razionale, tuttaviaper la facilità di abbracciarle in un qua-dro, e di farsi una idea più facilmentedella estensione della tecnologia, ci pareforse preferibile quella fissata secondo ilregno della natura cui appartengono le ma-terie prime da esse impiegate, e riferiremoperciò quella adottata dal De Volpi nel3 o