Mestieri!
4 -° Del rame.
a) Estrazione.
b) Fabbricazione
di diversi oggetti di
c) Leghe, sostanze saline: fabbricazionede’ colori a base di rame.
5 . ° Del ferro.
a) Estrazione, raffinazione, acciaio.
b) Fabbricazione dell’ acciaio fuso.
c) Fabbricazione delle ferrareccie.
6. ° Dello stagno.j. a Del piombo.
a) Fabbricazione degli ossidi di piom-bo : schiuma di piombo, massicotto, miniolitargirio.
b) Fabbricazione dello zucchero dipiombo.
c) Fabbricazione della biacca.
8.° Del mercurio.
a) Amalgame.
b) Fabbricazione del cinabro.
9 ° Del cobalto,a) Fabbricazione dello smaltino.io.° DelV antimonio,n.° Dell' arsenico.
V.° de’ minerali combustibili.
1,° Dello zolfo.
2. 0 Del carbon fossile.
a) Purificazione , preparazione delcoke.
b) Illuminazione a gas.
c) Macchine a vapore : piroscafi, loco-motive.
All’ articolo Malattie degli artigiani(T. XXI di questo Supplimento, pag. 61diemmo alcune avvertenze su quelle cuivanno esposte pivi particolarmente le va-rie classi di essi ; e sui modi di guarentirsene : la importanza dell’ argomento neinduce a qui riferire anche le osservazioni saggissime ed importanti in propositod’ Isidoro Bourdon.
Una delle viste più importanti nello
Mestiere
scegliere uno stato dee consistere nel-l’indicare ai giovani quelle professioni chesono più confacenti al robusto o delicatoloro temperamento, essendo necessario disceglierle analoghe alla struttura dei corpialle attitudini dello spirito, per modoche tutti i doveri e tutta 1’ opera cheesse richieggono, possano sempre adem-pirsi senza ripugnanza e senza fatica, edinvece di nuocere al giusto equilibrio degliii e delle funzioni, abbiano lo scopodi guarantire la durevole conservazione,o di ristabilirla laddove si trovasse disor-dinata.
Ma, per mala ventura, la scelta di unaprofessione va sempre incontro a grandiostacoli. ' ,
Se si trattasse della igiene soltanto,senza lo scopo di una utilità materiale,senza speranza di lucro alcuno, o biso-gno di mercede, in tal caso sarebberoognora da porsi sott’ occhio quei lavoriche mettessero principalmente in operapiù deboli tra gli organi del corpo, untal mezzo essendo il più utile per miglio-rare, non solo l’individuo in sè medesimo,ma ben anco l’intera sua discendenza.
Disgraziatamente il caso di cui favellia-mo è il più raro, e quasi sempre i giovaniche chieggono consiglio intorno alla sceltadella loro carriera ripromettonsi dal pro-prio lavoro, una posizione sociale, ed imezzi di esistenza. Sino da quel pun-to prevedesi che sarebbe per essi fuordi ragione il non utilizzare quei loroorgani che paiono promettere maggiorrobustezza e più utilità, e da ciò na-sce che il ben presente degl’individui vasovente a compromettere il loro futuro,vietando il miglioramento graduale dellaspecie.
I mestieri, e principalmente quelli ere-ditari, sono senza contrasto una delle cau-se che maggiormente influiscono a far de-generare la specie umana.