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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Mbtai.li

cui sono dotati alcuni metalli : per tal fineléce costruire con questi metalli alcuniprismi di uguale grandezza che aveva-no a distanze determinate incavi che riem-piva di mercurio per immergervi le bolletermometriche. Una delle estremità di cia-scun prisma veniva riscaldata, sopra unalampada d’ Argand, con tale uniformità,che il termometro più vicino alla estremitàriscaldata segnava il medesimo grado intutti i prismi, e 1’ applicazione del caloreveniva continuata finché si cessava di no-tare un accrescimento di temperatura al-l’altra estremità : diveniva in tal modopossibile valutare la differenza della facoltàconduttrice dietro lo stato differente deitermometri a distanze date dal primo. Perrendere 1’ effetto della radiazione uniformein questa esperienza, tutti i prismi eransiricoperti di uno strato egualmente grossodella stessa vernice.

AH’ articolo Calore di questo Suppli-mento (T. Ili, pag. 242 ) diedersi i risul-tamenti della conducibilità ottenuti da Des-prelz in tal guisa.

Dilatabilità. Della differente Dilata-zione pel calore dei metalli si è abbastan-za trattato a quella parola.

Fusibilità. Anche per questa parte nonpossiamo che rimandare agli articoli Fu-sibilità del Dizionario e del Supplimento.

JFolatilità. Fra i metalli ve ne sono divolatili e di quelli che sembrano assoluta-mente fissi. I metalli volatili sono il mer-curio, il cadmio, il potassio, il telluro e lozinco. Questi sono volatili nel senso ordi-nario della parola, cioè possono essere di-stillati, i quattro primi al di sotto del colorrosso, e l’ultimo alla temperatura rovente.

Vi sono alcuni altri metalli che non sidistillano punto in modo sensibile quandovengono riscaldati soli, ma però fornisco-no vapori in quantità sufficiente Col sus-sidio di una corrente di gas, potendo al-lora volatilizzarsi più o meno facilmente.

Metalli aG5

Può essere che questi metalli sieno nume-rosi; ma questa proprietà non è stata beneverificata che per P antimonio e pel sodio,e, secondo Claudet, si verifica anche pelbismuto. Tutti gli altri metalli vengonoconsiderati come fissi : ma, lo ripetiamo, vene possono essere molti che si volatizzinoin una corrente di gas.

Il mercurio è il più volatile di tutti imetalli ; bolle a 35o°. Non fu ancora de-terminato il punto d’ ebollizione degli al-tri. Il mercurio è abbastanza volatile perdare vapori sensibili alla temperatura or-dinaria, come prova la esperienza dellafoglia d’oro sospesa al di sopra di esso, aquel modo che riferimmo all’articolo Mer-curio .

Conducibilità per T elettrico. La pro-prietà di essere migliori conduttori del ca-lorico e dell’ elettricità degli altri colpi,è uno dei caratteri più osservabili deimetalli. Alcuni corpi combustibili non me-tallici , il carbone, per esempio, sono con-duttori dell’elettricità, benché cattivissimiconduttori del calorico ; altri, come lo zol-fo, non sono conduttori nè dell’ uno nèdell’ altro. I metalli si avvicinano tanto fraessi relativamente alla loro facoltà condut-trice dell’ elettricità, che ben diffìcilmentesi è potuto scoprire qualche sensibile dif-ferenza fra 1’ uno e 1’ altro. Sotto que-sto riguardo tanto sorpassano tutti gli altricorpi, che, per esempio, un cilindro diacqua lungo un pollice oppone, secondoCavendisb, tanta resistenza all’ elettricitàquanta ne oppone un cilindro di ferrodella stessa base e della lunghezza diquattrocento milioni di pollici. Il carbonemedesimo, secondo Davy, resiste più mi-gliaia di volte al passaggio dell’ elettricitàdi quello che il ferro ed il platino, che,fra tutti i metalli, sono per altro i menbuoni conduttori di questo fluido.

Schildren conchiuse, dietro alcune spc-rienze eseguite con nna grandissima pila