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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metallurgia Metallurgia 365

io nel Dizionario. Lavorano questi talora disse a questo medesimo articolo nel Di-a secco in mortal i o vasche, posti in una zionario. Alla parola Pestelli rimandia-mo 1’ esame della forza necessaria pel mo-vimento di essi : qui solo noteremo essere

cassa che trattiene la polvere: in tal modoperù, oltre all’ inconveniente di grandeconsumo di forza motrice, vi ha il difettoche i pezzi di minerale non essendo sot-tratti dalla azione della macchina quandosono giunti alla conveniente grossezza,vengono pestati di nuovo, con inutile con-sumo di forza, aumentandosi anche le per-dite nei lavori in appresso per le maggioriquantità che sfuggono allo stato di polveremollo minuta. Pel lavoro a secco si sosti-tuiscono utilmente per la polverizzazionedei metalli non molto duri in Inghilterraed in Germania cilindri scanalati e liscii,combinati a quel modo che dicemmo aquesto articolo stesso nel Dizionario (To-mo Vili, pag. 276), i quali, come si vedenella figura ivi citata, sono disposti in guisache i carri vi giungono sopra, e vi versanodirettamente il minerale nella tramoggia.Questo rade da quella fra due cilindri sca-nalati, uno dei quali è posto sull’asse dellaruota idraulica, che tiene pure una ruotadentata che muove i cilindri liscii. Un fi-letto d' acqua che cade sui cilindri impe-disce che si riscaldino di soverchio, e lacaduta del minerale è regolala in modoche non s’ ingorghino fra i cilindri. Tal-

in generale assai male costruiti. A Sayn,nella Prussia Renana, le aste sono di ghisa,e terminano alla parte superiore con unastaffa in cui passa il bocciuolo ; il puntodi sospensione trovasi in tal modo allaparte superiore e nella direzione verticaledel centro di gravità, col che la resistenzadello sfregamento contro le guide è moltodiminuita.

Nelle macchine a pestelli ben costruiteil meccanismo stesso regola la distribuzio-ne del minerale e con particolare disposi-zione mantiene libere le grate. Una cassadi legno posta da un lato della macchinaa pestelli, larga quanto la vasca ed apertasul dinanzi, riceve il minerale. Onesta cas-sa è appoggiata sull’ orlo della vasca e so-pra una traversa di legno ; tiene alla parteposteriore un’ asta attaccata con la cimasuperiore ad una leva, 1’ altro capo dellaquale sta di contro al pestello di mezzo ;tiene questo un dente che viene a batterecontro la leva e dà così una scossa allacassa ; cade dell' altro minerale nella va-sca, e 1’ operaio che sorveglia la macchinanon ha che a mantenere piena la cassa.

fra le varie coppie di essi meltonsi Per disimpegnare ad ogni qual tratto

grate di metallo, sulle quali cadendo i mi-nerali si separano provando una specie distacciatura, e non conducendo agli altri ci-lindri che quello più grosso. Come in tut-te le macchine da Acciaccare a cilindri(V. questa parola) la forza da impiegarsidipende dalla resistenza delle materie edalla velocità dei cilindri.

II modo più in uso di tutti pel polve-rizzamento dei minerali è quello dei pe-stelli con acqua che porta via le materiemano a mano che sono ridotte alla divi-sione voluta, cioè, tale che passino per lagrata donde esce I’ acqua, al modo che si

grata impiegansi da ogni parte della vascadue o tre martelli ni ni (fig. 2 della Ta-vola XLYI della Tecnologici) sospesi adun asse orizzontale A, la cui penna posasulla grata ; a quest’asse, ad angolo rettocoi maitelli, avvi attaccala una molla unpo’ curva. Una doppia leva B B, mobileintorno al punto O, è terminala da duestaffe, nelle quali si impegnano le molle 11disposte in senso inverso, per modo chepossano sollevare in pari tempo i due mar-telli, quando il bocciuolo C incontra la le-va di seconda specie P Q posta in relazio-ne con B B, mediante l’asta a cerniera D.