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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metallurgia

ma, nella quale si compie 1’ operazione.Sulla terza aia, la materia si riscalda e co-mincia a torrefarsi ; sulla seconda, la tor-refazione si compie ; sulla terza si fa lafusione. Si è adunque posto in pratica, perquanto si è potuto, il sistema di anda-mento inverso, il più favorevole ad unriscaldamento economico. Questa disposi-zione si vede rappresentata nella fjg. 7 dellaTav. XXVIII delle Arti chimiche delDizionario , dove però si omise di darne ladescrizione. Vedonvisi le tre aie sovrap-poste in ABC.

Brunton ha immaginato, in questi ulti-mi tempi, un fornello a riverbero, che puòdare vantaggi reali sotto il punto di vistaeconomico, in quanto che con esso 1’ o-perazione riesce veramente continua, l’aiadi questo fornello potendo girare sopraun asse verticale, messo in moto da unamacchina.

Posto il combustibile sopra una gra-ta simile del tutto a quella degli ordina-rli fornelli, la fiamma entra in una capa-cità emisferica. Il suolo circolare di questacapacità è mobile e sostenuto da una soli-da intelaiatura di ferro, portata da un asseverticale, la cui cima inferiore poggia so-pra una bronzina assicurata nelle fonda-menta del fornello. La parte superiore diquest’ asse gira in un collare di metallofissato in alto della volta che è di so-pra. Al di sotto del suolo mobile havviuna ruota dentata che ingrana con unrocchetto il cui asse è contenuto in unapiccola cavità praticata nel muro ; 1’ assedi questo rocchetto tiene alla sua cima cheesce dal muro un manubrio che girasi abraccia d’ uomini o con qualsivoglia altromotore. Sopra il centro del suolo mobile\’ ha una specie di tramoggia in cui si get-tino i minerali da torrefarsi, i quali, perun foro cilindrico, in mezzo a cui sta l’asserhe gira, cadono sul suolo mobile. Que-st’ asse tiene alcune braccia poste in croce,Sappi Di*. Tecn. T. XXIII.

Metallurgia Zyy

sicché il minerale viene ad essere di con-tinuo rimosso, nè può mài accadere che siagglomeri ed ostruisca il foro. Al di sopradel suolo mobile vi è un rastrello fissatostabilmente alla volta, con pale di ferrofuso disposte in modo che il minerale nelpassare sotto di esse viene ridotto a cono,e giunto all’ estremità del piano mobilecade da esso, per un foro fattovi, fuori delfornello. La fiamma, dopo aver passatosopra questo minerale così disposto, segueil suo corso ed entra nel camino, come alsolito. Un foro fatto vicino all’ orlo delpiano alimenta d’ aria il minerale.

Coi soliti metodi perchè la torrefazionesi faccia a dovere, è duopo che gli operaiincaricati di questa operazione vi prestinogran cura, e cerchino di esporre tutto ilil minerale uniformemente all’ aria ed alcalore. L’ingegnoso fornello di Bruntonrenile 1’ uniformità della torrefazione indi-pendente dall’attenzione degli operai, e dàgrande economia di lavoro ; tutto il mine-rale passa per tutti i punti del fornello, sene regola l’arrostimento dando più o me-no forza al fuoco e girando il piano più omeno velocemente. Inoltre l’operazione ècontinua, bastando mantener carica la tra-moggia e raccorre il minerale che cadetorrefatto, lo che dispensa dal lasciar raf-freddare il fornello per caricarlo, e recauna notabile economia di combustibile.

Questo apparato, applicato in Inghil-terra alla torrefazione dei minerali di rame,vi ha ottenuto, per quanto si dice, un ot-timo successo. Ciò non ostante, lasciandoda parte la spesa necessaria pel motore,questa nuova disposizione del fornello datorrefare, conveniente forse in detto casoparticolare, lascia ancora molto a desideraresotto un punto di vista più generale.

In fatti, il focolare è ad una delle estre-mità del fornello, il camino all’altro; il mi-nerale cade al centro sull’ aia, e si stendepoco a poco alla circonferenza, che va<8